Franceschini giura sulla Costituzione, e attacca Berlusconi

Franceschini giura sulla Costituzione, e attacca Berlusconi

Franceschini giura sulla Costituzione, e attacca Berlusconi

Da sabato Dario Franceschini è ufficialmente il nuovo segretario del Partito democratico, l'uomo che fino ad ottobre guiderà il soggetto politico fondato da Walter Veltroni, in attesa che il tanto sospirato congresso definisca la linea e i nuovi (e definitivi) orgnanismi dirigenti del partito. Domenica, nella sua Ferrara, Franceschini ha giurato sulla Costituzione, davanti al castello Estense. Un'occasione per attaccare il premier Berlusconi e i suoi ‘attacchi' alla Carta.  

 

"Saranno mesi difficili e giorni difficili, ma alla fine vinceremo", ha assicurato il nuovo leader dei democratici di fronte ad una folta cornice di folla che si è radunata al suo fianco per assistere al giuramento. "Fino a qualche decennio fa la Costituzione, l'antifascismo e la laicita' erano valori condivisi da tutte le forze politiche. Oggi -fa notare- sembra che non sia piu' cosi'. Noi pero' vogliamo che torni ad essere cosi'".

 

Pesante, poi, l'attacco al premier Berlusconi. "Il presidente del Consiglio ha in mente un Paese diverso. Ha in mente un Paese in cui il potere viene piu' tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo e' contro la Costituzione su cui ha giurato fedeltà", ha detto il segretario.

 

"E' anomalo che un dirigente politico -fa notare Franceschini- legga la formula di giuramento alla Costituzione che e' imposta soltanto al presidente del Consiglio dei ministri".

 

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Immediata la replica degli esponenti della maggioranza di centrodestra. In primo luogo del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che dichiara: "Se avesse detto una cosa del genere sarebbe una cosa non reale. Io ho giurato sulla Costituzione. Ne sono un assoluto sostenitore.Non ci sentiremmo cittadini italiani se non riconoscessimo la legge fondamentale che trasforma la nostra società in uno Stato". 

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