Fukushima, radiottività in mare 7,5 milioni oltre la norma

Fukushima, radiottività in mare 7,5 milioni oltre la norma

Fukushima, radiottività in mare 7,5 milioni oltre la norma

TOKYO - 7,5 milioni oltre il limite legale. Sono allarmanti i dati diffusi dalla stampa giapponese circa la presenza di iodio radioattiva trovato in mare davanti al reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima, danneggiata in seguito al terremoto e al successivo tsunami dell'11 marzo scorso. I media locali hanno spiegato che il campione raccolto risale al 2 aprile scorso, quindi prima che la Tepco, riversasse tonnellate di acqua radioattiva nell'Oceano Pacifico.

 

Il rilascio di acqua contaminata in mare stabilito dalla società che gestisce l'impianto disastrato è una violazione senza precedenti delle normative di sicurezza, ma è stato ritenuto inevitabile. La Tepco ha annunciato l'intenzione di pagare un primo risarcimento provvisorio, probabilmente a partire dalla fine del mese, ai residenti e agli agricoltori che abitano attorno alla centrale.

 

Intanto sono iniziati iniziati i test di radioattività in 1400 fra asili e scuole della prefettura di Fukushima. Il governo continua a ripetere che non ci dovrebbe essere alcun rischio se i bambini vengono tenuti fuori di una raggio di 30 km dall'impianto.

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