Gambe di donna scoperte, bufera sul manifesto sexy del Pd

Gambe di donna scoperte, bufera sul manifesto sexy del Pd

Gambe di donna scoperte, bufera sul manifesto sexy del Pd

ROMA - "Cambia il vento". E' polemica sulla decisione del Pd di mettere sui manifesti della Festa dell'Unità di Roma paio di gambe di donna scoperte dall'aria che solleva una gonna. Il titolo fa esplicitamente riferimento alle vittorie elettorali del centrosinistra nelle ultime elezioni amministrative. Il comitato nazionale "Se non ora quando" ha espresso sconcerto e stupore di fronte alla campagna pubblicitaria lanciata dal Partito democratico romano.

 

Il comitato, che lo scorso 13 febbraio portò in decine di piazza migliaia di persone "per la libertà e la dignità delle donne", si legge in una nota, "protesta ancora una volta di fronte all'uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Partito democratico romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno".

 

Il manifesto, ha replicato la segreteria Pd di Roma, è una rievocazione di Marilyn Monroe del film "Quando la moglie è in vacanza". "Può piacere o non piacere. Ma è davvero riprovevole? Utilizziamo questa occasione per ragionare insieme su come si combatte la vera mercificazione del corpo delle donne anche nella comunicazione politica", scrive il Pd di Roma in una lettera.

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