Gaza, la Livni: "Non c'è crisi umanitaria". Pronta l'incursione via terra

Gaza, la Livni: "Non c'è crisi umanitaria". Pronta l'incursione via terra

Tzipi Livni nega a Sarkozy che ci sia una "crisi umanitaria" a Gaza

L'attacco via terra di Israele sulla Striscia di Gaza è ormai pronto. Lo si è capito al sesto giorno di bombardamenti da parte di Tel Aviv contro Hamas e dalle dichiarazioni rilasciate dal ministro degli esteri, Tzipi Livni, al presidente francese Nicolas Sarkozy, durante un vertice svoltosi a Parigi. La Livni ha anche spiegato a Sarkozy che "a Gaza non c' è una crisi umanitaria". E intanto il bilancio della guerra parla di 400 morti e oltre 2000 feriti.

 

Una carneficina a cui si devono aggiungere anche le drammatiche condizioni di vita di migliaia di famiglie che a Gaza si trovano ora senza un'abitazione e in condizioni sempre più precarie. I timori ora sono tutti legati alle conseguenze di un attacco via terra che a questo punto è ormai prossimo. Lo ha ribadito il presidente della Commissione esteri del parlamento israeliano, Tzahi Hanegbi.

 

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"Ci siamo - ha spiegato a ‘Canale 10' - ormai il mondo non fa pressioni su di noi, capisce che abbiamo il diritto di batterci per difendere le nostre case". Secondo il quotidiano Haaretz, le due divisioni armate schierate lungo il confine sono pronte ad entrare in azione. Questa operazione, spiega il quotidiano israeliano, "aumenterà la pressione su Hamas fino a convincerli ad accettare una tregua a lungo termine a condizioni più favorevoli per Israele". 

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