Georgia: parte il ritiro delle truppe. Tensione tra Mosca e la Nato

Georgia: parte il ritiro delle truppe. Tensione tra Mosca e la Nato

Georgia: parte il ritiro delle truppe. Tensione tra Mosca e la Nato

Si allenta la tensione in Georgia: le forze russe hanno iniziato a ritirarsi dalla Georgia, con un convoglio di veicoli che sta uscendo dalla Tskhinvali, la capitale della regione secessionista dell'Ossezia del Sud. Lo riporta l'agenzia russa Ria Novosti. Secondo i corrispondenti il convoglio di truppe e' diretto a Vladikavkaz nell'Ossezia del Nord. Nel frattempo dal Cremlino arriva l'avvertimento ministri degli Esteri dei paesi della Nato.

 

Da Mosca si invita alla moderazione, altrimenti potrebbe saltare il tavolo del consiglio Nato-Russia. L'avvertimento del governo russo per bocca di Dmitri Rogozin, ambasciatore di Mosca presso la Nato, molto chiaro su questo punto.

 

"Ho firmato tre decreti uno per lo scioglimento del governo - ha affermato Eduard Kokoity, presidente della regione secessionista, alla televisione russa Vesti-24 - uno per la proclamazione dello stato di emergenza in Ossezia del sud ed un terzo per la creazione di un comitato di emergenza che dovra' gestire le conseguenze dell'aggressione georgiana". Secondo il presidente, il governo e' stato troppo lento nella distribuzione di aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal conflitto.

 

La Croce Rossa italiana lancia un appello per raccogliere fondi destinati alle popolazioni colpite dal conflitto armato esploso in Georgia. In risposta alla grave situazione di crisi umanitaria ed alla richiesta di aiuti che la Croce Rossa Georgiana ha trasmesso al presidente Nazionale, la Croce Rossa Italiana ha avviato un'operazione di emergenza in Georgia con l'invio a Tiblisi di propri operatori umanitari e di due nuclei di cucine da campo, camion frigo, centri cottura e distribuzione di pasti.

 

Intanto il New York Times, citando fonti dell'amministrazione americana, comunica che Mosca ha spostato i lanciatori per missili balistici a corto raggio nell'Ossezia del Sud.

 

Il vice capo di Stato maggiore russo, Anatoly Nogovizyn, ha confermato la notizia sull'inizio del ritiro delle forze russe dalla Georgia. Le truppe russe hanno riaperto la strada che collega Tblisi con la citta' occupata di Gori, primo segno concreto dell'avvio del promesso ritiro delle forze di Mosca entrante in Georgia dopo il 7 agosto. Secondo il corrispondente della Dpa, mezzi civili e diplomatici sono stati fatti passare al checkpoint, che le forze russe hanno istituito lungo l'autostrada a circa 40 chilometri dalla capitale georgiana.

 

 

 

 

 

 

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