Giustizia, Alfano al Csm: piena collaborazione e confronto continuo

Giustizia, Alfano al Csm: piena collaborazione e confronto continuo

Una piena collaborazione con il Csm, con il metodo del "confronto continuo, rispettoso delle reciproche sfere di autonomia e delle cadenze proprie del dialogo tra istituzioni, ma aperto anche a una piu' ampia discussione con l'intero mondo della magistratura, gli esponenti dell'associazionismo e gli operatori del diritto". Lo ha assicurato il ministro della Giustizia Angelino Alfano nella sua prima uscita pubblica davanti al Consiglio superiore della magistratura.

 

"Non e' intenzione del governo procedere a un ennesimo stravolgimento degli assetti dell'ordinamento giudiziario nel suo insieme - ha spiegato Alfano -, ma e' suo fermo desiderio realizzare alcuni obiettivi qualificanti con la necessaria gradualita' il proficuo confronto con la magistratura in tutte le sue espressioni".

 

Alfano si è presentato per la prima volta davanti al plenum del Consiglio superiore della magistratura dove ha illustrato le linee guida del programma di governo in materia di giustizia. A tal proposito deve incassare la critica di Nicola Mancino, vicepresidente del Csm.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo Mancino sarebbe "un grave errore" rimettere in discussione l'ordinamento giudiziario dopo che il Parlamento ha lavorato per sette anni sulla riforma. Pur sottolineando che le valutazioni del Csm "non sono state tutte favorevoli", Mancino ha ammesso che "tuttavia il nuovo ordinamento ha risolto alcuni problemi che intralciavano l'attivita' giurisdizionale e ne ha eliminato altri che avevano creato inquietudine nell'ordine giudiziario, come la netta distinzione tra funzioni giudicanti e requirenti".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -