Giustizia, Berlusconi: "Vado avanti nell'interesse di tutti"

Giustizia, Berlusconi: "Vado avanti nell'interesse di tutti"

Giustizia, Berlusconi: "Vado avanti nell'interesse di tutti"

"Tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l'interesse collettivo''. E' quanto afferma il premier Silvio Berlusconi in un messaggio al convegno della Federazione italiana tabaccai, facendo riferimento alla questione della giustizia. "E' certo però che profonderemo ogni sforzo - dice - perchè l'interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti, continuando nella direzione che era indicata nei nostri programmi e si incarna nella nostra azione".

 

L'affondo di Di Pietro. Si fa sempre più aspra la polemica politica attorno al tema delle intercettazioni telefoniche, dopo le nuove rivelazioni pubblicate dal settimanale "L'Espresso" sui rapporti tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, ex direttore di Rai Fiction. Dopo aver definito un "magnaccia" il premier, Antonio Di Pietro, attaccato dal centrodestra per il termine utilizzato, rifiuta di scusarsi e rilancia: "E' Berlusconi che si dovrebbe scusare con gli italiani".

 

"In Italia sarà dittatura". "Ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte; momenti in cui non si puo' piu' fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambiera'. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia: se passano, vincera' il regime e perdera', per un tempo indefinito, la democrazia".

 

Comincia cosi' la lettera che il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro ha scritto a Beppe Grillo, pubblicata sul blog www.beppegrillo.it. "Non c'e' bisogno dell'esercito per togliere la liberta' ai cittadini -sottolinea Di Pietro- e' sufficiente manipolare l'informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l'indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione, una legge dopo l'altra".

 

"Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? -si chiede Di Pietro- Il vero tratto distintivo e' l'impunita' assoluta del dittatore. Quando Silvio Berlusconi l'avra' ottenuta, l'Italia sara' a tutti gli effetti una dittatura".

 

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A questo proposito, Di Pietro conferma che "Italia dei Valori proporra' un grappolo di referendum per l'abrogazione di queste leggi contro la democrazia e se necessario promuovera' azioni di disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari. Nessuno puo' piu' rimanere a guardare", afferma. L'8 luglio a Roma dalle 18 in Piazza Navona, in contemporanea con l'iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, la manifestazione indetta da Idv "per la liberta' di espressione e per la giustizia".

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