Giustizia, Berlusconi: ''Cancro? Parlavo solo dei pm milanesi''

Giustizia, Berlusconi: ''Cancro? Parlavo solo dei pm milanesi''

Giustizia, Berlusconi: ''Cancro? Parlavo solo dei pm milanesi''

MILANO - Una "guerra civile" combattuta con un "terrificante" uso del diritto per sconfiggere un nemico politico. Silvio Berlusconi torna ad attaccare la magistratura, solo sabato scorso definita un cancro da estirpare. Il presidente del Consiglio ha poi corretto il tiro: " Parlavo dei magistrati milanesi, non dei giudici. Anzi, ho sottolineato che le accuse che mi vengono rivolte dai pm non hanno poi trovato rispondenza nelle decisioni dei giudici".

 

Il premier, che lunedì sarà al Palazzo di giustizia di Milano per il processo Mills, continua il suo tour elettorale. Parlando ad Olbia, ad un comizio indetto per sostenere la candidatura dell'ex sindaco della citta' sarda, Settimo Nizzi, Berlusconi ha ripetuto che queste elezioni amministrative serviranno a dare forza e continuità alla legislatura, che potrà fare le riforme dopo che " Fini e i suoi se ne sono andati all'opposizione,facendo rischiare la crisi di governo".

 

Quanto al processo Mills, Berlusconi ha spiegato che "è una causa che ha a che fare con una persona che non ho mai conosciuto, un certo avvocato Mills, e che data circa 16 anni fa". Il Cavaliere ha sottolineato che "il premier viene sottoposto a una umiliazione del genere" e che è assurdo che la sinistra dica "Berlusconi fatti processare", perché, come ormai ripetete, "io sono l'uomo più processato del mondo, anzi dell'universo".

 

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Nel frattempo il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, ha preso le distanze dall'alleato Berlusconi dopo il nuovo attacco alla magistratura: "Non penso quella roba lì - ha sottolineato il Senatur -. Penso che ogni tanto c'è qualcuno che rompe le scatole, però non sono tutti uguali". "Se non difendi la legalità, poi ti impantani", ha detto Bossi.

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