Giustizia, il Consiglio dei ministri approva la riforma

Giustizia, il Consiglio dei ministri approva la riforma

Giustizia, il Consiglio dei ministri approva la riforma

ROMA - C'è l'approvazion del Consiglio dei ministri alla riforma della Giustizia predisposta dal ministro Angelino Alfano. Il testo, presentato in anteprima dal Guardasigilli mercoledì pomeriggio al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, contiene la separazione delle carriere tra giudici e pm, un doppio Csm e limiti all'azione penale. Il premier Silvio Berlusconi ha sintentizzato il suo commento alla riforma con queste parole: "d'ora in poi chi sbaglia paga".

 

Dall'opposizione immediata è la reazione del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: "Hanno detto che intendono modificare l'obbligatorietà dell'azione penale, limitare l'indipendenza della magistratura, affidare al Parlamento l'individuazione dei reati da perseguire annualmente, intervenire finanziariamente per togliere mezzi e strumenti ai magistrati". L'Idv annuncia anche un referendum su questo argomento.

 

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Per il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, si tratta di una "manovra per dare copertura sul piano politico generale e costituzionale al bricolage domestico dell'aggiustamento delle leggi ad personam, e continuare a non parlare dei problemi seri". 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    E' una notizia??? Sono tutti uguali, a sua immagine e somiglianza, non ce n'è uno che srazzi. Non ci si poteva aspettare niente di diverso. Inimmaginabili le torture inflitte a un improbabile dissidente.

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