Giustizia, Napolitano: ''Riforma nel rispetto degli equilibri istituzionali''

Giustizia, Napolitano: ''Riforma nel rispetto degli equilibri istituzionali''

Giustizia, Napolitano: ''Riforma nel rispetto degli equilibri istituzionali''

ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente dell' Organismo unitario dell'avvocatura, Maurizio De Tilla, in occasione del sesto Convegno, dedicato all'avvocatura, sottolineando l'auspicio che le riforme della giustizia avvengano nel "rispetto di corretti equilibri istituzionali". Il premier Silvio Berlusconi ha evidenziato come "la riforma della giustizia occupa un posto prioritario nel programma politico".

 

IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO - Il convegno - è scritto nel messaggio del Quirinale - "potrà offrire significativi, sereni contributi al delicato confronto in atto su come migliorare per rendere efficiente un servizio pubblico fondamentale, quale è quello della giustizia, nel rispetto di corretti equilibri istituzionali"."In più occasioni - prosegue il messaggio - ho ricordato l'insostituibile ruolo che l'avvocatura svolge a tale riguardo come protagonista essenziale del sistema giustizia e come "filtro naturale" tra cittadini e tribunali".

 

"In questo spirito di comune appartenenza e di apertura al dialogo - ricorda il presidente Napolitano - si colloca il 'Patto per la giustizià stipulato con l'Associazione nazionale magistrati e gli altri operatori del settore. Con questo stesso spirito, pragmatico e costruttivo, saranno certamente esaminate, nelle varie sessioni della conferenza, anche le problematiche connesse al riconoscimento della rilevanza costituzionale del ruolo dell'Avvocatura, nonchè alla revisione dell'ordinamento forense e della regolamentazione della magistratura "laica"".

 

IL MESSAGGIO DI BERLUSCONI - "La riforma della giustizia occupa un posto prioritario nel programma politico sulla base del quale gli elettori hanno ritenuto di affidare alla maggioranza che mi onoro di guidare il compito di governare", ha affermato il presidente del Consiglio. "La fiducia di quegli elettori - aggiunge il premier - ci impone di portare a termine gli impegni presi per una giustizia veramente imparziale, più giusta ed efficiente".

 

"Abbiamo già varato importanti provvedimenti di riforma del Codice di procedura civile e per la digitalizzazione della giustizia, mentre sono in discussione in Parlamento la riforma del processo penale e la riforma dell'avvocatura", ha aggiunto. Quindi ha assicurato: "Ad essi seguirà a coronamento dei nostri sforzi, l'indispensabile riforma costituzionale della giustizia che porrà in condizioni di effettiva parità l'accusa e la difesa nel processo".

 

IL MESSAGGIO DI FINI - - La VI Conferenza nazionale dell'avvocatura può rappresentare "una fruttuosa opportunità di valorizzazione del ruolo e della professionalità degli appartenenti all'Organismo unitario dell'avvocatura italiana", ha scritto il presidente della Camera Gianfranco Fini, auspicando anche che l'iniziativa sia occasione "di confronto e di riflessione sulla delicata attività svolta nel rispetto dei valori indicati dalla nostra Costituzione".

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