Governo, Berlusconi all'Udc: ''Suggerisco appoggio esterno''

Governo, Berlusconi all'Udc: ''Suggerisco appoggio esterno''

Governo, Berlusconi all'Udc: ''Suggerisco appoggio esterno''

ROMA - All'Udc "suggerisco un appoggio esterno all'esecutivo". E' un intervento a tutto campo quello che ha fatto Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare le misure a favore dei giovani da 300 milioni di euro. Il premier, parlando di tutti i temi sul tavolo della crisi di governo, so è detto convinto di ottenere il 14 dicembre una "buona maggioranza" quando il Parlamento sarà chiamato a votare la fiducia all'esecutivo.

 

Se non ottenesse la fiducia, il presidente del Consiglio ha annunciato la sua salita al Colle per chiedere subito le elezioni al capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Berlusconi sembra chiudere definitivamente alla possibilità di un nuovo esecutivo, consigliando i centristi di Pier Ferdinando Casini di appoggiare dall'esterno l'esecutivo. Quindi non ha risparmiato un attacco al leader dell'Udc: "Pensino al bene del Paese e non di Casini".   

 

Il premier ha poi risposto a Gianfranco Fini, il quale gli aveva chiesto di fare "un passo indietro". "Credo che a farlo dovrebbero essere altri, come il presidente della Camera che invece di essere super partes è stato di parte e ha fondato un partito sulla sua figura di leader". Berlusconi ha quindi bollato il ‘caso Carfagna' come gossip. "Ha ragione Sarkozy: basta disinformazione - ha esclamato -. Questo governo continua a lavorare nonostante il gossip e le polemiche".

 

Il Cavaliere ne ha avute anche per Luca Cordero di Montezemolo. A chi chiede al governo di fare di più, come il presidente della Ferrari, ha risposto: "Parlare è facile, fare i fatti è difficile. E noi stiamo facendo i fatti. Ho sentito affermazioni sul fatto che l'Italia non riesce ad aumentare il Pil al pari di altri Paesi. Si dimentica che abbiamo ricevuto eredità drammatiche dai governi precedenti, che pesano sulla nostra economia e che non possono essere risolte con un colpo di bacchetta magica".

 

Quanto ai giovani, Berlusconi ha parlato di "misure per incentivare a creare nuove imprese, introducendo un'imposta del 10% in tre anni al posto di tutte le altre imposte e addizionali". "Sarebbe un grande incentivo - ha evidenziato -. ne stiamo discutendo con Tremonti e le forze sociali".

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