Governo, Berlusconi: ''Molti finiani già con noi''

Governo, Berlusconi: ''Molti finiani già con noi''

Governo, Berlusconi: ''Molti finiani già con noi''

ROMA - Incassata la fiducia al Senato e alla Camera, il premier Silvio Berlusconi ha aperto la giornata di mercoledì con un nuovo attacco a Gianfranco Fini. Intervenendo a "La Telefonata" di ‘Mattino Cinque', condotto da Maurizio Belpietro, Berlusconi ha sottolineato che martedì è stata "sconfitta manovra di palazzo che si proponeva di rovesciare il governo scelto dagli elettori". Sconfitto insomma il ribaltone, "il governo va avanti" ha garantito il Cavaliere.

 

Berlusconi è comunque consapevole del fatto che la sua maggioranza è molto contenuta, ma ha anche aggiunto che il sostegno al governo andrà via via aumentando perché altri parlamentari si potranno aggiungere allo schieramento che ha votato la fiducia. "Già diversi altri parlamentari hanno offerto la loro collaborazione", ha affermato il premier. "Molti ritengono innaturale loro permanenza in Fli e sono entrati solo per riconoscenza chi li aveva messi in lista", ha aggiunto.

 

Secondo Berlusconi il ‘terzo polo' non avrà più prospettive. "Abbiamo diversi posti liberi nel governo e quindi possiamo rinforzare la squadra - ha evidenziato Berlusconi -. Ma non offriamo posti per convincere qualcuno: se vi sarà la disponibilità di altri gruppi arlamentari a partecipare al nostro progetto offriremo loro la possibilità di lavorare con noi anche in ruoli di governo". Poi ha aggiunto che "è una menzogna dire che qualcuno sia stato espulso dal nostro partito''.

 

Quanto a Fini, le dimissioni dalla presidenza della Camera dopo il voto di martedì sono ''una sua scelta, che riguarda la sua dignità. Non ho mai detto nulla a riguardo e vorrei mantenere la stessa posizione'', ha aggiunto il presidente del Consiglio. Già martedì, ha comunque osservato Berlusconi, ''metà dell'Assemblea ha chiesto le sue dimissioni''. Il premier ha parlato anche delle riforme: "Non penso che i deputati finiani possano votare contro leggi delle quali fino a ieri erano a favore".

 

"Abbiamo 5 punti da portare all'attenzione del Parlamento: il federalismo fiscale, le leggi sulla sicurezza dei cittadini, il piano per il Sud, la riforma della giustizia e la riforma del sistema tributario. Di lavoro ne abbiamo tanto, lo portiamo avanti e credo che anche l'opposizione debba unirsi per approvare questi leggi di modernizzazione del Paese", ha aggiunto il premier.

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