Governo, forse stasera il nuovo incarico

Governo, forse stasera il nuovo incarico

ROMA – Potrebbe arrivare in serata il conferimento dell’incarico da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per formare il ‘nuovo’ governo. Le virgolette sono d’obbligo visto che ormai sembra certa la conferma dell’attuale governo-Prodi. Al Quirinale continuano le consultazioni del capo dello Stato. Berlusconi chiede che non venga confermato l'incarico a Prodi, così come An. La Lega chiede le elezioni, mentre l'Udc vuole un incarico ad una "alta personalità". L'Unione sembra coesa attorno al nome di Prodi, ma occorre allargare il consenso ad altri singoli senatori: altrimenti la fiducia potrebbe non passare.


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18.51 Storace: a Prodi servono 162 senatori

"Senza senatori a vita l'asticella per una maggioranza vera è a quota 162. Infatti i senatori sono 322. Togliendo il presidente dell'assemblea e i sette senatori a vita si scende a quota 314. Apparentemente basterebbero 158 senatori per determinare la maggioranza, ma ciò non sarebbe sufficiente poichè potrebbero esserci 163 voti contrari. E quindi niente governo e niente maggioranza". Lo afferma il senatore di An Francesco Storace.

18.43 Cesa (Udc): Follini non cada nella trappola

''Ho troppa stima di Follini per credere che possa cadere nella trappola. Mi pare un tentativo penoso sia per chi lo attua, sia per chi dovesse cedere alle lusinghe". Lo dice Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc ad Affaritaliani.it a proposito del tentativo di allargare il Centrosinistra a esponenti della CdL come Lombardo e Follini.

18.16 Giordano (Prc): ci sono le condizioni per la fiducia a Prodi

"Ci sono le condizioni perche' questa maggioranza possa avere la fiducia delle due Camere". Lo ha sottolineato il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, al termine del colloquio che la delegazione del suo partito ha avuto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'ambito delle consultazioni per la soluzione della crisi di governo.

17.33 Pecoraro Scanio (Verdi): fiducia a Prodi, anche con tav

17.07 Diliberto: nuova fiducia per Prodi

“Abbiamo chiesto al presidente Napolitano di rinviare il governo Prodi alle Camere per un nuovo voto di fiducia, pronti a sostenere il programma siglato prima delle elezioni e rinnovato ieri”. Così il leader dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, al termine dell’incontro con il presidente Giorgio Napolitano.

16.50 In corso colloquio Napolitano-Diliberto

16.40 Di Pietro: un bagno di umiltà che ci è servito

“Abbiamo riconfermato tutta la nostra fiducia al presidente Prodi, al programma dell’Unione nei punti fondamentali e prioritari che ancora ieri il presidente del consiglio ha voluto indicarci”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, al termine dell’incontro avuto con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulla crisi di governo in corso. “Siamo convinti che dopo questo bagno di umiltà di cui noi avevamo bisogno, ora ci sono i numeri. Ci auguriamo che il presidente della Repubblica dia al più presto la possibilità a questo governo di presentarsi alle camere per chiedere la fiducia"

16.12 Quirinale, tocca all’Italia dei Valori.

Riprende con il partito guidato da Antonio Di Pietro il ciclo di consultazioni del presidente Giorgio Napolitano.

15.46 Lombardo (Mpa): per noi immorale appoggiare Prodi

Noi abbiamo partecipato alle scorse elezioni politiche e abbiamo ottenuto i consensi trovandoci alleati di una coalizione che ha perso le elezioni. Stare nel governo e stabilmente nella maggioranza con questo sistema elettorale e con questa impalcatura del bipolarismo che non condividiamo, lo riteniamo politicamente immorale”. Raffaele Lombardo boccia l’ipotesi di appoggio al Senato al premier Romano Prodi.

15.34 Turigliatto: non dirò mai sì all’Afghanistan
Non voterò mai e poi mai sì all'Afghanistan. L'ho fatto una volta ma non posso rivotare una guerra. Lì si mandano soldati per uccidere e per farsi uccidere". Lo afferma il senatore dissidente del Prc Franco Turigliatto a margine della direzione straordinaria del partito che lo ha deferito al collegio di garanzia.

15.06 Vertice Prodi-Fassino-Rutelli alla Camera

Romano Prodi, Piero Fassino e Francesco Rutelli si incontreranno alle 16 alla Camera, al gruppo dell'Ulivo, per fare il punto prima che la delegazione ulivista salga al Quirinale. Alla riunione parteciperanno anche il capigruppo Anna Finocchiaro e Dario Franceschini. Ne da' notizia lo staff di Prodi.

14.45 D’Alema: si può ripartire

“Sui 12 punti di Prodi si può ripartire”. Lo ha detto il ministro degli esteri, Massimo D’Alema. "Romano Prodi ha indicato con molta chiarezza le scelte fondamentali che debbono caratterizzare un rilancio dell'azione di governo" e "su questa base si può ripartire"

14.28 Rutelli: puntiamo a ritorno del Prodi1

Il vicepremier Francesco Rutelli, confermando l'intenzione della maggioranza di non formare un nuovo governo Prodi, ha detto: "E' il Prodi1 che torna davanti alla Camere, se il Capo dello Stato deciderà così"

13.32 Quirinale, sospese le consultazioni. Riprenderanno alle 16.

13.18 Mastella: si a Prodi bis, ma attenzione alla famiglia

Per il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, al Paese serve una "continuità nel solco del mandato degli elettori", quindi "escludiamo per quanto ci riguarda ogni formula di transizione, o di diverse maggioranze, che prescinda dalla base parlamentare dell'attuale assetto di governo". Mastella ha parlato al termine del colloquio con Napolitano

12.59 Mastella a colloquio con Napolitano

12.46 Rosa nel Pugno, ok a Prodi-bis: ma con un nuovo governo
Noi preferiremmo che Prodi faccia un nuovo governo per rilanciare l'impronta riformatrice e laica del centrosinistra". Lo ha detto Roberto Villetti, capogruppo della Rosa nel Pugno alla Camera, al termine dell’incontro del partito con Giorgio Napolitano

12.34 Bonelli (Verdi): sostegno pieno e leale a Prodi

"Pieno e leale sostegno al Governo Prodi e disponibilità ad allargamenti di singoli parlamentari" Lo ha dichiarato il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli che ha aggiunto: "Prodi va rilanciato nella sua base programmatica votata dagli italiani, il documento di eri è utile perché rilancia collegialità e un metodo di lavoro che aumenta la responsabilità di tutte le forze di Governo".

12.20 La Rosa nel pugno da Napolitano, poi tocca all’Udeur

12.13 Berlusconi: no a riedizione di questo governo che non riuscirà a governare

“Abbiamo chiesto di prendere atto che questo governo non è stato, non è e non sarà mai in grado di governare”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al termine del suo incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “E’ in gioco il ruolo l’immagine e la credibilità stessa del nostro Paese. Per il bene del nostro Paese, abbiamo chiesto che non vi siano riedizioni di un esecutivo che ha già fatto abbastanza danni, compromettendo la credibilità del paese”.

12.04 In corso al Quirinale colloquio Berlusconi-Napolitano

11.52 Fini: Governo non più reggersi sui senatori a vita

“Nessuno contesta il diritto dei senatori a vita di votare, ma un senatore a vita non può rispondere a un programma di governo, ma unicamente alla sua coscienza". Lo ha detto il leader di An, Gianfranco Fini, al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Per Fini, dunque, il nuovo governo deve “reggersi sui senatori eletti”

11.36 Bertolini (FI): i 12 punti sono una pagliacciata
"Il dodecalogo è una pagliacciata, una truffa politica. La solita sceneggiata dell'Unione. Prodi è bollito da tempo. Non è credibile. Ha ragione il presidente Berlusconi, bisogna andare al voto". Lo dichiara Isabella Bertolini, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera.

11.32 Mussi: garantire continuità legislatura

Il ministro per l'Università Fabio Mussi, ospite oggi del dibattito di 'Omnibus' su La7, commenta il documento in dodici punti presentato da Romano Prodi definendolo "buono" poichè tenta di "stringere su alcuni punti essenziali". Il ministro, sulla risoluzione dell'attuale crisi di governo, si è detto poi convinto che è necessario "provare a garantire la continuità della legislatura".

11.20 Udeur: no a larghe intese

"La crisi è stato il prodotto dell'atteggiamento complessivo di questi mesi da Vicenza fino alla questione-Afghanistan che ha aumentato la tensione e accentuato le difficoltà. Per intenderci: uno non può marciare a Vicenza, e chiedere ai dissidenti di rientrare come nulla fosse nei ranghi di maggioranza." E' quanto afferma Mauro Fabris,capogruppo Udeur in un'intervista al giornale on line www.diario21.net.

11.03 Cesa (Udc): “Conferire incarico ad alta personalità”

“Ogni rattoppo rischia di essere solo una perdita di tempo: per questo abbiamo proposto al Capo dello Stato di conferire un incarico ad un’altra personalità”.

10.56 Fini a colloquio da Berlusconi prima di salire al Colle

Il leader di An, Gianfranco a Fini, si è trattenuto per un’ora a colloquio a Palazzo Grazioli con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

10.33 Al Quirinale è il turno dell’Udc

10.22 Lega Nord: sciogliere il parlamento e votare
“Riteniamo che di fronte a questa crisi del governo Prodi, che è una crisi durata tutto l’arco di questo primo scorcio di legislatura, non si può fare altro che prendere la strada maestra della democrazia: il ritorno di fronte al popolo. Riteniamo si debba sciogliere immediatamente il parlamento e tornare a votare”. Così Roberto Castelli, leader dei senatori della Lega Nord, che precisa come il Carroccio non prevede altre strade differenti.

10.02 Nuova Dc: “Subito elezioni”

La nostra proposta è di prendere atto che non vi è una maggioranza politica e abbinare le elezioni politiche con quelle di maggio

09.50 Al Quirinale la Lega Nord

09.35 Concluso incontro col Nuovo Psi, De Michelis: “Preoccupati”

“Abbiamo segnalato la via maestra per la soluzione della crisi una coalizione di larghe intese”: lo ha detto il leader dei nuovi socialisti Gianni De Michelis al termine dell’incontro con il Capo dello Stato.

09.20 Napolitano incontra socialisti e nuova Dc

Si sta concludendo al Quirinale l’incontro tra il capo dello Stato Napolitano e gli esponenti della Nuova Democrazia cristiana e il Nuovo Psi

9.08 Franceschini: regole per fermare i dissenzienti

“E' sufficiente che vi sia una 'regola di coalizione' per i gruppi e per i singoli. Non vuol dire essere d'accordo al 100 per cento su qualsiasi cosa, ma accettare che le decisioni prese alla fine dal premier siano vincolanti per tutti". Lo afferma Dario Franceschini, capogruppo dell’Ulivo alla Camera, in una intervista al quotidiano “La Repubblica” a proposito delle garanzie offerte da parte della sinistra radicale.

9.00 Nuova giornata di consultazioni, la decisiva

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Riprendono questa mattina al Quirinali le consultazioni sulla crisi di governo apertasi con la sconfitta dell’Esecutivo al Senato sulla politica estera. Due le ipotesi più accreditate: rinviare lo stesso governo alle camere per ottenere la fiducia, oppure conferire un mandato esplorativo ad un’altra personalità dell’Unione.

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