Governo, l'Unione trova l'accordo sui dodici punti di Prodi

Governo, l'Unione trova l'accordo sui dodici punti di Prodi

ROMA – Dodici punti per blindare il nuovo governo. Sono quelli presentati da Romano Prodi durante la riunione di maggioranza svoltasi in serata a Palazzo Chigi con tutti i segretari di partito. Il documento presentato dal Professore è stato votato all’unanimità dai leader dei diversi partiti dell’Unione.


Tra i punti, il rispetto degli impegni internazionali, la realizazzione della tav, il riordino del sistema previdenziale. ''Per assicurare piena efficacia all'azione di governo al presidente del Consiglio e' riconosciuta l'autorita' di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto'', spiega il documento conclusivo del vertice.


A questo punto le consultazioni di venerdì al Quirinale, ruoteranno inevitabilmente attorno a questo documento. Il punto cardine è, come ovvio, il primo punto, quello sulle questioni internazionali.


LA GIORNATA

21.16 Santagata: Prodi propone un patto

Le condizioni che Romano Prodi porra' agli alleati per restare al governo 'non sono oggetto di trattativa'. Lo afferma Giulio Santagata. 'Il presidente Prodi - dice il ministro per l'attuazione del programma - ha predisposto un documento in cui ha messo le condizioni di un rilancio dell'attivita' del governo e intende sottoporle ai segretari dell'Unione perche' siano un patto programmatico. Non sono condizioni ricattatorie, ma sono le sue posizioni per il rilancio del governo'.

20.37 Prodi bis? Montezemolo: giudichiamo i provvedimenti

"Noi giudichiamo qualunque governo sui provvedimenti e non sul resto". Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto oggi a Bologna, risponde cosi' ai cronisti che gli chiedevano se un eventuale 'Prodi bis' possa dare garanzie agli imprenditori.

19.10 Unione, alle 21.30 vertice dei segretari di partito

Vertice tra Romano Prodi e i segretari dell'Unione, questa sera a palazzo Chigi, questa sera. A quanto apprende l'ADNKRONOS da fonti della maggioranza, la riunione e' stata convocata alle 21.30.


19.04 Segreteria Ds conferma: fiducia e sostegno a Prodi

Massima coesione della coalizione e sostegno a Romano Prodi. Sono i due elementi emersi dalla segreteria dei Ds che si e' riunita nel pomeriggio nella sede di via Nazionale per un "esame della situazione politica -si legge in una nota- dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Romano Prodi consegnate ieri nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La segreteria Ds ha preso atto dell'informativa svolta dal segretario Piero Fassino e riconfermato il proprio impegno ad assicurare la massima coesione della maggioranza di centrosinistra e a rinnovare la fiducia e il sostegno -conclude la nota- al presidente Prodi per proseguire la sua azione di governo''.


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18.55 Fini: da Prc e Pdci schizzofrenia politica

''Rifondazione comunista e i Comunisti italiani sono alla schizofrenia politica. Sabato scorso erano in piazza a Vicenza contro Prodi, adesso invitano alla mobilitazione di piazza a favore di Prodi. A loro modo contribuiscono comunque a fare chiarezza, perche' fanno intendere palesemente a tutti i moderati e centristi quale sarebbe la vera natura di un eventuale, deprecabile Prodi bis''. Lo ha dichiarato il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini.

18.42 Follini: mi astengo da dichiarazioni

"Mi astengo dal fare dichiarazioni". Sono queste le uniche parole pronunciate dal leader dell'Italia di mezzo Marco Follini, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Follini -che e' rimasto a colloquio con il Capo dello Stato alcuni minuti in piu' rispetto a quanto prevedeva il rigido calendario del Quirinale- ha dribblato cosi' le curiosita' dei giornalisti sulla posizione dell'ex leader dell'Udc, poi uscito dal partito, relativamente al destino del governo Prodi.


18.30 Lombardo (Mpa): non entriamo nella maggioranza

Raffaele Lombardo, leader del Movimento per le autonomie, non entrerà nell’Unione. Lo annuncia prima di andare a visitare il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al termine di un incontro con il presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

18.18 Prandini (Pdc): mettiamoci alle spalle questa fase politica

"La crisi di governo dovrebbe costituire l'occasione per mettere alle spalle la lunga stagione di transizione". E' Lo ha detto il leader del Partito democratico cristiano e esponente della Federazione di Centro, Gianni Prandini.

18.06 Boselli (Sdi-Rosa nel pugno): chiarimento con sinistra o elezioni

“Il primo chiarimento necessario per far rinascere la coalizione deve avvenire con i partiti dell'estrema sinistra. Non e' possibile, infatti andare a un voto di fiducia per avere subito dopo un tormentone sull'approvazione dei decreti sulle missioni militari". Il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, ha parlato così durante la riunione dell'Esecutivo del partito.

17.59 De Gregorio: disponibile a rientrare, ma inversione sui ‘Dico’

"Ho rappresentato al Presidente Napolitano la volonta' di cooperare per un quadro di stabilita', ma in presenza di una variazione sui provvedimenti che riguardano la famiglia e le coppie di fatto. In presenza di questo cambiamento di rotta siamo disponibili a cooperare, seppure con il voto di un singolo Senatore". Così il senatore Sergio De Gregorio dopo il colloquio con Napolitano in rappresentanza del movimento Italiani nel mondo. De Gregorio, dopo essere stato eletto con l’Italia dei Valori, è poi passato all’opposizione durante la legislatura.

17.52 Bertinotti: ho consegna di silenzio su consultazioni

"Per tutto il tempo delle consultazioni ho la consegna del silenzio". Fausto Bertinotti replica cosi' ai cronisti che, a Montecitorio, gli chiedono un commento sulla crisi di governo.

17.40 Ufficio stampa FI: nessuna dichiarazione di Berlusconi

''Restiamo stupiti di fronte a quanto e' accaduto, ma ci sembra che prima di attribuire qualcosa al leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, varrebbe la pena, da parte di tutti, di effettuare qualche verifica''. E' quanto si legge in una nota dell'Ufficio Stampa di Forza Italia, a proposito della diffusione da parte di Nessuno tv di una intervista a Silvio Berlusconi. Anche Nessuno tv ha gia' smentito di aver mai avuto una conversazione con il leader di Fi.


17.24 Videomessaggio di Giordano: pieno sostegno a Prodi

Franco Giordano si rivolge direttamente ai militanti di Rifondazione in un videomessaggio sul sito del partito in cui spiega la posizione del partito nella crisi in corso e rinnova il pieno sostegno a Romano Prodi. "Abbiamo sempre sostenuto con grande lealta' il governo Prodi. Lo abbiamo fatto -dice Giordano- in ogni passaggio parlamentare, sostenendo con grande forza la centralita' del programma e il rapporto con il popolo dell'Unione. Ora il governo Prodi deve continuare a vivere, perche' deve continuare a alimentare le speranze di tanta parte di questa societa' che non vuole in alcun modo il ritorno di Berlusconi".

17.11 Montezemolo: rischio che ci siano italiani, ma non l’Italia

"Il rischio e' che ci siano gli italiani ma non ci sia l'Italia". Questo il commento del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo alla crisi del governo Prodi. "Io credo -ha specificato intervenendo a Bologna- che in questo periodo, con la crescita dell'economia si dimostra che gli italiani, non solo gli imprenditori e non solo chi lavora nelle imprese, che sono i maggiori protagonisti, ma tutti gli italiani e i tanti centri di eccellenza che ci sono in questo Paese, si siano dati molto da fare". Attori che, secondo Montezemolo, "reagiscono e competono, quindi il rischio e' che gli italiani ci siano ma non ci sia l'Italia".

16.55 Riprese le consultazioni al Quirinale
Sono riprese al Quirinale le consultazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla crisi di governo. Dopo aver ricevuto in mattinata i presidenti di Senato e Camera, Franco Marini e Fausto Bertinotti, il capo dello Stato ha ripreso il giro delle consultazioni ricevendo il presidente del gruppo parlamentare misto del Senato Nello Formisano e, subito dopo, quello della Camera. Seguiranno, sempre nel pomeriggio di oggi, i colloqui con i rappresentanti di 'Autonomie liberte' democratie', Svp, Italiani nel mondo, Italia di mezzo e Movimento per l'autonomia.

16.40 Ferrero: no del Prc a larghe intese

Mi sono state attribuite delle affermazioni favorevoli alla prospettiva di larghe intese che non ho mai pronunciato". Lo afferma il ministro per la Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, che aggiunge: "Rifondazione comunista crede infatti nella possibilita' che si possa proseguire l'esperienza del governo Prodi, o direttamente con un ritorno alle Camere o attraverso un nuovo incarico a Prodi, sulla base del programma sul quale ci siamo presentati alle elezioni e i cittadini ci hanno dato il loro consenso''.

16.23 Diliberto (Pdci): allargare maggioranza a personalità esterne

Bisogna allargare la maggioranza ma a singole personalita' non a partiti e soprattutto sul programma dell'Unione. E' quanto ha detto Oliviero Diliberto arrivando alla riunione della direzione (che si preannuncia piuttosto lunga), ribadendo una linea gia' espressa nelle ultime ore. No quindi all'approdo del partito di Pier Ferdinando Casini, in quanto tale. ''Se entrasse l'Udc -spiega il segretario del Pdci- cambierebbe la maggioranza, ma se tratta di spostamenti di singole personalita', allora e' un'altra faccenda''.


16.15 Berlusconi: nessun senatore salirà su nave che affonda

"Non credo che ci siano senatori di questo Parlamento disposti a salire su una nave che sta affondando". Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi in un collegamento con Nessuno Tv. "La Casa delle liberta'- ha aggiunto l'ex premier- si dimostrera' coesa

15.55 Maroni: al voto con questa legge elettorale

Subito al voto con l'attuale legge elettorale. E' la linea della Lega, come ha detto ai giornalisti a Montecitorio il capogruppo del Carroccio Bobo Maroni. "Da questa linea -ha aggiunto l'ex ministro- non arretreremo di un millimetro. E cercheremo di convincere gli alleati che e' questa l'unica strada percorribile".

15.44 Prc in piazza a sostegno di Prodi
L'iniziativa si sta ancora mettendo a punto, ma da viale del Policlinico e' gia' partito l'invito a tutte le federazioni locali per organizzare manifestazioni, sit-in, punti di ritrovo domenica mattina in tutte le piazze italiane. La parola d'ordine e' "parlare, parlare, parlare", spiegare ai cittadini che cosa e' accaduto e ribadire il pieno sostegno di Rifondazione Comunista a Romano Prodi.

15.40 Vasco Errani: riconfermare Prodi

"Penso che sia necessario trovare una soluzione a questa crisi, attraverso la conferma del presidente Prodi e del governo con la possibilita', anche, di verificare le condizioni per un allargamento della maggioranza perche' questa e' una necessita' del Paese". Lo ha affermato, commentando la crisi di governo, il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, al termine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di cui e' presidente.

15.33 Rossi (Prc): io trattato come capro espiatorio

"Non l'ho fatto cadere io questo governo. Sono stato trattato come un capro espiatorio. La reazione e' ovviamente comprensibile e dopo alcune ore molti di quelli che mi avevano accusato e insultato hanno capito che non e' stato il mio voto a provocare la caduta del governo". Sono queste le prime parole del senatore Fernando Rossi (ex Pdci), pronunciate nell'intervista durata 28 minuti allo 'Speciale Temporale' di Pierluigi Diaco su Canale Italia e in contemporanea su Sky al canale 883. Rossi giustifica la sua astensione al Senato come "un atto di dignita' e coerenza politica".

15.30 Rutelli: tutto nelle mani di Napolitano

"Siamo al lavoro come sempre per le attivita' governative e per quanto riguarda la situazione del governo e' giusto che tutto sia nelle mani del Capo dello Stato". Lo ha affermato Francesco Rutelli, vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali a margine della inaugurazione di Bit 2007, la Borsa Internazionale del Turismo.

15.28 Centinaia di e-mail a Sircana: incoraggiamento e delusione

"Solo questa mattina me ne saranno arrivate almeno un centinaio", dice Silvio Sircana aprendo il blackberry, mentre conversa con i cronisti nel cortile di Montecitorio. Sono e-mail che da ieri stanno 'intasando' la posta elettronica del portavoce di Romano Prodi. Messaggi di incoraggiamento ma anche di 'sfogo' di elettori del centosinistra profondamente delusi da quanto accaduto ieri al Senato. L'ultima delle e-mail arrivate a Sircana e' su questa linea: "Sono un elettore dell'Ulivo", si presenta il firmatario del messaggio che si lamenta per la "stupidita'" con cui si e' arrivati a questa situazione e conclude: "Se non siamo capaci di governare, allora ci meritiamo di abituarci a Cavaliere".

15.23 Casini: non sono raccattabile

"Il problema non e' raccattare uno o due senatori, una cosa poco decorosa che comunque non mi riguarda perche' io non sono raccattabile". Pier Ferdinando Casini, conversando a Montecitorio, esclude cosi' ogni supporto dell'Udc a Prodi per uscire dalla crisi.

15.19 Casini: serve nuova fase politica

"Lo dico e lo ripeto: e' necessaria una nuova fase politica. Ma qui l'unico a parlarne sono io. Ascoltando gli altri, sento che parlano di come avere uno o due senatori in piu'. E allora io dico: in bocca al lupo, auguri...". Pier Ferdinando Casini, a Montecitorio, riassume cosi' lo stato dell'arte. E ribadisce che, a suo giudizio, "una nuova fase politica si apre solo se si dice apertamente che il centrosinistra non ha una maggioranza politica. Se poi -aggiunge- continuano a parlare della ricomposizione politica della sinistra, a me non interessa".

15.10 Sondaggio Ekma: italiani vogliono elezioni

La colpa della caduta del Governo è in gran parte della sinistra radicale. Lo sostiene il 26,5% degli italiani secondo un sondaggio svolto da Ekma Ricerche per Telelombardia. Inoltre secondo il 26,4% degli intervistati la colpa è dell’opposizione, mentre va notato che per il 22,1% degli interpellati la colpa della caduta del governo è del Vaticano. Solo il 13,3% del campione ritiene che la colpa sia da ricercare nell’incapacità di governo del premier Romano Prodi e un 8,9% di intervistati attribuisce la responsabilità alle dichiarazioni del ministro degli Esteri Massimo D’Alema. La maggioranza degli interpellati, il 56,1%, chiede a questo punto le elezioni anticipate: per il 29,3% degli intervistati bisognerebbe invece procedere con un Prodi-bis. Solo il 6,3% degli elettori vedrebbe di buon occhio un governo di ‘larga coalizione’, mentre l’8,3% degli intervistati non ha una opinione in merito.

14.59 De Palma (Prc): Turigliatto lasci il partito

"Vorremmo far vedere a Franco Turigliatto le email arrivate in direzione nazionale subito dopo il voto del Senato, vorremmo fargli ascoltare la rabbia delle decine e decine di compagni ed elettori del centrosinistra che ci hanno telefonato. Forse solo così capirebbe che non doveva semplicemente annunciare oggi le sue dimissioni da senatore, ma scegliere già da tempo di lasciare la comunità politica del partito”. Lo afferma Michele De Palma della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. “Ci avrebbe così evitato – continua De Palma - le accuse che oggi il popolo dell’Unione ci rivolge, rievocando a torto il ’98. Viviamo nel 2007, Rifondazione ha scelto di andare al governo con Prodi, condividendo un programma sottoscritto da tutta la coalizione, un patto con il popolo dell’Unione che Turigliatto non ha rispettato, scegliendo di restare al suo posto pur nella evidente incompatibilità tra le sue scelte e quelle di tutti i compagni di Rifondazione Comunista”.

14.46 Ds: nessun posticipo nei congressi di base

La crisi di governo non fermerà il calendario congressuale della Quercia. Lo assicurano dal "botteghino" di via Nazionale dove confermano l'avvio delle assise di sezione i primi di marzo e andranno avanti per circa tre settimane. La maggioranza, quindi, non ha intenzione di accogliere la richiesta delle minoranze, in particolare della terza mozione, quella guidata da Gavino Angius. L'unica conseguenza della 'caduta' del governo Prodi e' che non ci saranno alcuni anticipi dei congressi come era stato richiesto da alcune realta' territoriali.

14.36 Finocchiaro (Ulivo): il nostro gruppo è unito

"C'è una completa e assoluta unità nel gruppo dell'Ulivo al Senato, non c'era da dubitarne, è una sicurezza che trasmetterò nel corso della consultazione con il presidente della Repubblica". E' quanto ha affermato il capogruppo dell'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro, al termine della riunione dei senatori dell'Ulivo che si è da poco conclusa. "Credo che il presidente Napolitano ci interrogherà proprio su questo e cioè su quanti voti può contare ogni gruppo parlamentare qui al Senato", ha aggiunto il presidente dei senatori ulivisti - per quanto ci riguarda può contare sul 100% dei voti dell'Ulivo". "Io lavoro e mi auguro che ci sia un nuovo governo Prodi - ha aggiunto la Finocchiaro - io sono convinta che ci sia la maggioranza".

14.23 Cofferati: sono preoccupato, situazione molto seria

"Sono preoccupato. La situazione e' molto seria. Aspettiamo di vedere come si evolve perche' non si possono fare previsioni, in questi casi bisogna solo aspettare". Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati commenta cosi' la crisi del governo Prodi e aggiunge: "Ora e' tutto nelle mani del presidente della Repubblica che sono mani capaci e salde".

14.06 Fini: nessuno della Cdl passerà dall’altra parte

"Sono convinto che nessuno passera' dall'altra parte". Cosi' il leader di An Gianfranco Fini ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento all'ipotesi che dal centrodestra possa giungere un 'soccorso' alla maggioranza, neppure dal Movimento per le Autonomie e dall'ex leader Udc Marco Follini. Fini ha aggiunto che domani, prima di recarsi al Quirinale per le consultazioni, incontrera' Silvio Berlusconi.

13.33 Cesa (Udc): la stampella centrista non esiste

"La stampella centrista non esiste, in nessun modo". Lorenzo Cesa respinge ogni ipotesi di un supporto dell'Udc a Prodi per far uscire dalla paralisi il governo. "Noi siamo interessati ad altro, ad aprire una fase nuova, a fare due o tre cose importanti per aiutare il Paese ad uscire dalle secche, come la legge elettorale. Cose come i Dico, invece, vanno sicuramente messe da parte", spiega il segretario centrista. "Il problema, o almeno il nostro problema, non e' certo Prodi -aggiunge-. Il problema e' una formula che non funziona, quella del sinistra-centro. Per questo, il reincarico a Prodi in queste condizioni sarebbe negativo. Tra quindici giorni si vota l'Afghanistan, poi arrivano i Dico. Ce l'hanno una maggioranza su questo? Non mi pare proprio".


13.20 Alleanza nazionale: la stagione di Prodi è finita

"La stagione di Prodi e' archiviata". E' Andrea Ronchi, portavoce del partito, che sintetizza le considerazione dell'Esecutivo di An di stamattina, riunito da Gianfranco Fini alla vigilia delle consultazioni al Quirinale.


13.14 Rotondi (Nuova Dc): niente pastrocchi di palazzo

''Gli avversari politici vanno rispettati. Questa maggioranza ha vinto con poco piu' di ventimila voti, con Prodi e' iniziata la legislatura, con Prodi finisce. La Democrazia Cristiana chiede il ritorno alle urne. Diciamo no a pastrocchi e pasticci di Palazzo, no ad alambicchi che preparino soluzioni governative che la gente non capirebbe. Ho convocato per i prossimi giorni l'Ufficio Politico del partito per decidere e impostare i criteri per le candidatura a Camera e Senato, questione pratiche insomma. Faremo le liste e le metteremo in campo, per noi la campagna elettorale comincia subito e indicheremo i candidati collegi per collegi. Chi giochera' con i pastrocchi ci portera' i voti che ci mancano''. Cosi' il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, senatore Gianfranco Rotondi.

12.50 Epifani, serve le pienezza dei poteri

''Al Paese serve un governo nella pienezza dei suoi poteri''. Cosi' Guglielmo Epifani, a nome dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil, parla della crisi del Governo dopo le dimissioni di ieri del premier Romano Prodi. ''Siamo preoccupati e questa crisi non ci piace -aggiunge Epifani a margine di un conevgno a Milano, organizzato dai sindacati contro il terrorismo- stiamo preparando le materie delle quali discutere con il governo e improvvisamente il governo va in crisi. Bisogna lavorare per dare rapidamente al Paese una stabilita' di governo per proseguire il lavoro iniziato''.

12.28 Napolitano, anche leader con capigruppo al Quirinale

"Vista la particolare complessita' della situazione venutasi a determinare con le dimissioni del governo Prodi", il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di consentire ai presidenti dei gruppi parlamentari di associare alle consultazioni i leader dei rispettivi partiti.

12.25 Bertinotti lsacia il Quirinale

"Buon lavoro". Come in precedenza il presidente del Senato Franco Marini, anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti si limita a questo augurio espresso davanti ai giornalisti nel Salone alla Vetrata del Quirinale, all'uscita dal colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'ambito delle consultazioni sulla crisi di governo, a seguito delle dimissioni del presidente del Consiglio Romano Prodi.

11.35 Terminato incontro Marini-Napolitano, arriva Bertinotti

E' terminato attorno alle 11.20 nello studio del capo dello Stato, il colloquio tra Giorgio Napolitano e il presidente del Senato Franco Marini. Marini ha lasciato lo studio del presidente della Repubblica senza parlare con i cronisti. Bertinotti ha raggiunto il Quirinale per incontrare a sua volta Napolitano.

11.23 Latorre (Ds): seria verifica sui numeri al senato

''Prodi ha fatto un atto doveroso rimettendo il mandato nelle mani del presidente della Repubblica che si e' riservato di accettare le dimissioni e che tra oggi e domani consultera' i gruppi parlamentari. Se ci saranno le condizioni penso che il Quirinale rinviera' il governo alle Camere per una discussione e un'ulteriore verifica sulla tenuta della maggioranza. Qualora queste condizioni non si realizzassero e' chiaro che si aprira' formalmente la crisi e poi accadra' quel che accadra', nessuno e' in grado di prevedere''. Lo ha affermato il vicepresidente del gruppo dell'Ulivo al Senato, Nicola Latorre, intervenendo a 'Radio Citta' Futura'.

11.15 Udeur: o un Prodi-bis o si torni a votare

L’Udeur di Clemente Mastella conferma, al termine della riunione dell’ufficio politico, la propria fiducia al premier Romano Prodi ma "escludono pertanto soluzioni tecniche, istituzionali o di larghe intese, che puntino a prolungare l'attuale legislatura fuori dal mandato elettorale. Nel caso in cui non si trovasse intorno a Prodi una stabile e certa maggioranza, l'ufficio politico ritiene che l'unica soluzione sia quella del ricorso alle urne". Il documento è stato approvato all’unanimità.

11.02 Consultazioni, oggi da Napolitano solo Marini e Bertinotti

Saranno soltanto il presidente del Senato Franco Marini e il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, a salire questa mattina al Quirinale per le consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla crisi di governo. Solo nel primo pomeriggio o, al piu' presto, nella tarda mattinata, si avra' il quadro completo dei colloqui. Ma con ogni probabilita', i leader delle due coalizioni e dei partiti maggiori saranno ricevuti sul Colle dal capo dello Stato soltanto nella giornata di domani.

10.55 Bersani: non fermare le liberalizzazioni

"Abbiamo dei lavori in corso, fermare il cantiere sarebbe un danno molto serio per il Paese". Lo dice il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, a proposito dei processi di liberalizzazione avviati dal governo.

10.46 Bonino: spero in nuovo incarico a Prodi

Anche l’ex ministro Emma Bonino si augura un Prodi-bis. “Dalle consultazioni mi auguro che emerga un nuovo mandato a Prodi che consenta di dare piu' forza alle componenti liberali e piu' moderne della coalizione"

10.33 Marini al Quirinale

Il presidente del Senato Franco Marini e' arrivato al Palazzo del Quirinale per il colloquio con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che apre le consultazioni del presidente della Repubblica sulla crisi di governo aperta ieri dal voto dello stesso Senato sulla politica estera

10.18 Follini ‘apre’ a Prodi-bis

Al centrosinistra serve una ''svolta strategica'' guardando di piu' al centro . ''Se c'e' un cambio di strategia, gli stessi uomini possono restare''. Lo afferma in una intervista a La Stampa il leader dell''Italia di mezzo', Marco Follini, che pare essere l’uomo più indicato a ‘salvare’ Romano Prodi dalle elezioni anticipate. ''Il governo, che finora ha guardato innanzitutto alla frontiera sinistra – dice Follini - cominci a rivolgere lo sguardo dall'altra parte e prenda atto che le risposte piu' adatte alla crisi del Paese stanno sul versante dei moderati''.

10.02 Alle 10.30 Franco Marini aprirà le consultazioni al Quirinale

Alle 10.30 il presidente del Senato Franco Marini, poi alle 11.30 il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Quindi a seguire gli incontri con le forze politiche e poi gli ex presidenti della Repubblica secondo un calendario ancora da definire.

9.39 Tabacci (Udc): siamo pronti a fare la nostra parte

L'Udc non puo' aggiungersi a questa maggioranza che si dichiara autosufficiente. Se invece il ragionamento e' che questo assetto bipolare ha dato quel che poteva dare, che bisogna pensare a una fase nuova, anche per arrivare a fare riforme strutturali - penso al tema delle pensioni - ma anche per affrontare una nuova legge elettorale: bene, in quel caso noi non faremo mancare il nostro contributo'". E’ quanto ha detto Bruno Tabacci, uno degli esponenti di spicco dell’Udc.

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9.27 Rutelli: scongiurare il ritorno della destra

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