Governo, Prodi alla conta del Senato: ''Vi chiedo la fiducia''

Governo, Prodi alla conta del Senato: ''Vi chiedo la fiducia''

E’ il giorno più lungo per Romano Prodi e il suo governo, che tenterà di incassare il voto di fiducia al Senato, dopo quello ricevuto ieri sera alla Camera. Il premier è ottimista, almeno a giudicare dai sorrisi che ha dispensato ai cronisti che all’ingresso di Palazzo Madama gli chiedevano se fosse fiducioso circa l’esito del voto di oggi. Il Professore ha deciso di chiedere il voto di fiducia al Senato dopo un incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.


"Vi chiedo la fiducia assicurandovi che sono ben consapevole che il governo stesso dovrà rafforzare le sue capacità decisionali – ha ammesso il premier concludendo il suo intervento davanti al Senato -, snellire le sue procedure, migliorare la sua resa, forse ridefinire le sue strutture e la sua composizione".


Romano Prodi, durante il suo discorso, ha ribadito la necessità di "una continuità di governo" perché il paese "non può permettersi un vuoto" nella gestione. "Nessuno può sottrarsi al dovere di indicare quale altro governo – ha detto Prodi -, maggioranza, programma intende introdurre al posto di quelli che sono legittimamente in carica per scelta degli elettori".

Fisichella conferma il no alla fiducia. “Per prudenza politica il presidente del Consiglio eviti in Senato la prova del voto": lo ha invocato Domenico Fisichella, senatore del gruppo Misto (eletto nelle liste della Margherita) intervenendo al dibattito sulla fiducia. "Ho votato più volte la fiducia al governo Prodi – ha ricordato - anche per dare all'esecutivo un arco di tempo necessario a realizzare interventi efficaci. Ma ora per me si è esaurito il rapporto di fiducia con il governo. Dopo quanto è successo ieri alla Camera ritengo sarebbe giusto sottoporre la valutazione al presidente della Repubblica. Se il presidente del Consiglio insiste per il voto di fiducia qui al Senato e venisse bocciato verrebbe meno l'ipotesi di un nuovo mandato a Prodi".


Cusumano (Udeur) pronti al il sì a Prodi. "Siamo allibiti perché Cusumano sta con Mastella fin dall'inizio; è un tradimento che non riusciamo a capire, ma che sicuramente non ha ragioni politiche, bensì di altro tipo". Così Mauro Fabris, capogruppo dell’Udeur alla Camera, ha reagito alla notizia che il senatore mastelliano Nuccio Cusumano sarebbe intenzionato a votare a favore della fiducia al premier Prodi.

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