GOVERNO PRODI, IL 'BIS' E' SERVITO NAPOLITANO: SI TORNI ALLE CAMERE

GOVERNO PRODI, IL 'BIS' E' SERVITO NAPOLITANO: SI TORNI ALLE CAMERE

ROMA –L’Unione è stata rimandata. Dovrà ripetere l’esame del Senato per dimostrare di essere pronta e matura per governare il Paese. Lo ha deciso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sciogliendo la riserva apertasi mercoledì dopo la sconfitta al Senato della maggioranza sui temi di politica estera.


Le dimissioni di Romano Prodi sono state respinte e ora dovrà ora ripresentarsi all’esame del Parlamento. Il Professore ha promesso che l’azione di governo registrerà “uno slancio rinnovato” e potrà appoggiare su una “coalizione coesa e decisa ad aiutare il paese in questo difficile passaggio”. Prioritario per il suo esecutivo, che a questo punto è confermato in toto, sarà “spingere verso la ripresa economica che è in atto”.


Il capo dello Stato ha detto che “non c'era alternativa al rinvio alle Camere del governo” e comuqnue “non c’erano le condizioni per lo scioglimento delle camere”. Dopo aver “ascoltato tutte le forze politiche”, dunque, Napolitano chiede che si vada al più presto ad una verifica parlamentare dela tenuta del governo.


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LA DIRETTA

12.52 Calderoli: risponderà la “piazza”

“Caro presidente, oceani ideologici e di modi di essere ci separano, ma ciò nonostante sai bene che nutro per te sincera stima e simpatia. Ci conosciamo ormai da più di 15 anni e per questo mi sento di poterti scrivere e di farti questa supplica: restituisci la parola al popolo prima che sia troppo tardi”. Così comincia una lunga lettera che il coordinatore leghista Roberto Calderoli ha inviato al capo dello Stato Giorgio Napolitano, prevendo che a rispondere sarà la “piazza”

12.45 Cesa (Udc): assisteremo all’agonia dell’Unione

“Rispettiamo le decisioni del capo dello Stato, ma a rimetterci sarà il Paese. Il problema è che adesso andremo incontro ad un periodo buio e all'agonia di questa maggioranza. Auspicavamo un governo di larghe intese, ma non è stato possibile”. Lo afferma il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa

12.36 Ronchi (An): Prodi non ha la maggioranza
Pieno rispetto per l'operato del presidente della Repubblica. Si tratta però di proseguire l'agonia di un governo che non ha la maggioranza in politica estera. Quello che ci interessa di più è l'agonia di un Paese che non ha una guida sicura. Questo governo non ha nè i numeri nè l'omogeneità politica per governare questo Paese”. Lo ha detto il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi, parlando a Montecitorio.

12.25 Terminato incontro Prodi-Marini

E' durato circa 30 minuti l'incontro a palazzo Madama tra il presidente del Senato Franco Marini e il presidente del Consiglio Romano Prodi, che ora si rechera' alla Camera per incontrare il presidente Fausto Bertinotti.

12.19 Prodi prima al Senato poi alla Camera

Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e' al Senato per riferire al presidente di palazzo Madama, Franco Marini riguardo alle decisioni assunte dal Capo dello Stato sul rinvio alle Camere del governo. Il premier si rechera' poi a Montecitorio per riferire al presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

12.18 Di Pietro: una lezione di umiltà per tutti

“Una scelta giusta quella del Capo dello Stato. Una lezione di umilta' che serva a tutti. Ora c'e' bisogno di un rinnovato impegno di coalizione e di governo ai quali ribadiamo il pieno appoggio come Italia dei Valori”. Così si è pronunciato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, leader del'Italia dei Valori.

12.15 Fassino: decisione saggia e responsabile

“Decisione saggia e responsabile per consentire al Paese di tornare ad avere un Governo nel piano dei suoi poteri”. Il segretario esprime così la sua soddisfazione per la scelta del capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

12.13 Cicchitto (FI): la decisione peggiore

“Ora si apre una fase oscura per il Paese”.

12.12 Veltroni: è la decisione più giusta

“E’ la decisione più giusta possibile”. Walter Veltroni, sindaco di Roma e leader Ds, lo ha detto durante una manifestazione pro-Partito democratico commentando la scelta di Giorgio Napolitano

12.09 D’Alema: difendiamo la credibilità della sinistra

"Vogliamo difendere il governo di Romano Prodi, la stabilità politica del Paese ma anche la credibilità della sinistra italiana come grande forza del paese". Lo ha detto il vicepremier Massimo D’Alema dopo il rinvio alle camera del governo Prodi parlando dal palco del teatro Brancaccio.

12.05 Diliberto (Pdci): ora restiamo compatti

"Grande soddisfazione per il rinvio di Prodi alle camere. Ora la maggioranza deve dimostrarsi compatta e procedere nel governo del paese secondo gli impegni assunti" ha detto il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto

11.57 Napolitano: ora subito verifica in parlamento

11.56 Napolitano: "Non c'è alternativa al rinvio alle Camere del governo"

11.54 Napolitano: “Le dimissioni si sono rese necessarie per chiarezza politica e non per obbligo costituzionale”

11.50 Napolitano: “Grazie agli operatori della comunicazione per la professionalità”

11.49 Napolitano: “Ho ascoltato tutte le forze politiche”

11.47 Napolitano: impossibile sciogliere le camere

“Non c’erano le condizioni per lo scioglimento delle camere”, ha detto il presidente Napolitano

11.44 Parla Napolitano

11.40 Prodi: al più presto alle Camere

“Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia manifestata nei miei confronti e della maggioranza che mi sostiene. Mi presenterò alle Camere per il voto di fiducia nei tempi più rapidi possibili, con lo slancio rinnovato di una coalizione coesa e decisa ad aiutare il paese in questo difficile passaggio e a spingere verso la ripresa economica che è in atto”. Lo ha detto Romano Prodi parlando al _Quirinale dopo l’incontro con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.


11.33 Donato Marra: il Capo dello stato ha respinto le dimissioni

“Il presidente della Repubblica ha respinto le dimissioni del Governo e ha invitato il presidente del Consiglio a presentarsi al più presto al Parlamento per verificare la sussistenza del rapporto fiduciario”. Così il segretario del Quirinale, Donato Marra, ha annunciato la decisione del presidente Giorgio Napolitano.


Oggi Giorgio Napolitano scioglierà la riserva sulla strategia da seguire per far fronte alla crisi di governo dopo la sconfitta sulla politica estera avvenuta al Senato. Dopo il lungo giro di consultazioni con le forze politiche e i senatori a vita, il Capo dello Stato procederà, con molta probabilità, al conferimento di un nuovo mandato al Governo Prodi, che dovrà così presentarsi nuovamente alle camere per chiedere il voto di fiducia.


Il centrodestra in coro ha detto di non condividere l’ipotesi di un Prodi-bis.


L’Unione dovrebbe comunque incassare la fiducia grazie all’ingresso in maggioranza di Marco Follini, che avrebbe sciolto la sua riserva convinto dalla consistenza dei 12 punti del documento di Prodi e in particolari sui temi della famiglia e delle infrastrutture.


LA LUNGA GIORNATA DI CONSULTAZIONI

21.53 Pallaro: senatore non ha già dato suo sostegno a Prodi

Il senatore Luigi Pallaro smentisce "di aver gia' deciso di dare il suo voto di fiducia ad un eventuale Prodi bis. Continua a rimanere favorevole ad un governo di larghe intese". Lo ha assicurato William Amorese, portavoce in Italia del senatore eletto dagli italiani residenti in Sud America.

21.07 Berlusconi: con Prodi una continua agonia

Un rinvio alle Camere del governo Prodi ''sarebbe un grande male per il paese. In questo modo non si fa altro che continuare un'agonia che e' nei fatti''. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite questa sera della trasmissione 'Otto e mezzo'.

20.24 Fini: vedremo se riusciranno a resuscitare un morto

"Prodi e' al capolinea", ma "c'e' qualcuno che tenta l'accanimento terapeutico. Vediamo se riuscira' a resuscitare un morto". Critico Gianfranco Fini, al Tg1, sui tentativi di uscire dalla crisi di governo messi in atto in queste ore dal centrosinistra. Per il leader di An, i 12 punti messi a punto da Prodi "non sono sufficienti" per salvare il governo, perche' serve anche la maggioranza numerica al Senato: "E la maggioranza e' tale con 158 voti a favore del governo di senatori eletti -ha spiegato Fini-, perche' i senatori a vita non possono essere vincolati da un impegno di programma".


20.12 Con Ciampi terminate le consultazioni al Quirinale

19.31 Chiti: possibili intese con opposizione su grandi temi

"Deve continuare un'azione che, sulle grandi scelte, penso ai grandi temi di politica estera come gia' avvenuto per il Libano o alle liberalizzazioni, ci sia un confronto in parlamento con le opposizioni e cia la possibilita' di trovare intese e, strada facendo, di consolidare ed eventualmente di estendere e allargare la maggioranza". Lo ha detto il ministro dei Rapporti con il parlamento Vannino Chiti, parlando con i cronisti a margine di un convegno della Fondazione Balducci a Fiesole (Firenze).

19.17 Napolitano telefona a Scalfaro

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso delle consultazioni a seguito delle dimissioni del governo Prodi, ha avuto un lungo e affettuoso colloquio telefonico con il presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, costretto in casa per il perdurare di una affezione influenzale. Ne da' notizia un comunicato del Quirinale.

19.00 Fassino: chiediamo l’immediato rinvio alle camere

"Abbiamo chiesto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'immediato rinvio alle Camere del governo Prodi. Noi riteniamo che ci siano le condizioni per raccogliere la fiducia e riprendere il cammino", ha detto il segretario dei Ds, Piero Fassino, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Colloquio al quale hanno partecipato anche Francesco Rutelli e i capigruppo dell'Ulivo Dario Franceschini ed Anna Finocchiaro.

18.51 Storace: a Prodi servono 162 senatori

"Senza senatori a vita l'asticella per una maggioranza vera è a quota 162. Infatti i senatori sono 322. Togliendo il presidente dell'assemblea e i sette senatori a vita si scende a quota 314. Apparentemente basterebbero 158 senatori per determinare la maggioranza, ma ciò non sarebbe sufficiente poichè potrebbero esserci 163 voti contrari. E quindi niente governo e niente maggioranza". Lo afferma il senatore di An Francesco Storace.

18.43 Cesa (Udc): Follini non cada nella trappola

''Ho troppa stima di Follini per credere che possa cadere nella trappola. Mi pare un tentativo penoso sia per chi lo attua, sia per chi dovesse cedere alle lusinghe". Lo dice Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc ad Affaritaliani.it a proposito del tentativo di allargare il Centrosinistra a esponenti della CdL come Lombardo e Follini.

18.16 Giordano (Prc): ci sono le condizioni per la fiducia a Prodi

"Ci sono le condizioni perche' questa maggioranza possa avere la fiducia delle due Camere". Lo ha sottolineato il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, al termine del colloquio che la delegazione del suo partito ha avuto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'ambito delle consultazioni per la soluzione della crisi di governo.

17.33 Pecoraro Scanio (Verdi): fiducia a Prodi, anche con tav

17.07 Diliberto: nuova fiducia per Prodi

“Abbiamo chiesto al presidente Napolitano di rinviare il governo Prodi alle Camere per un nuovo voto di fiducia, pronti a sostenere il programma siglato prima delle elezioni e rinnovato ieri”. Così il leader dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, al termine dell’incontro con il presidente Giorgio Napolitano.

16.50 In corso colloquio Napolitano-Diliberto

16.40 Di Pietro: un bagno di umiltà che ci è servito

“Abbiamo riconfermato tutta la nostra fiducia al presidente Prodi, al programma dell’Unione nei punti fondamentali e prioritari che ancora ieri il presidente del consiglio ha voluto indicarci”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, al termine dell’incontro avuto con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulla crisi di governo in corso. “Siamo convinti che dopo questo bagno di umiltà di cui noi avevamo bisogno, ora ci sono i numeri. Ci auguriamo che il presidente della Repubblica dia al più presto la possibilità a questo governo di presentarsi alle camere per chiedere la fiducia"

16.12 Quirinale, tocca all’Italia dei Valori.

Riprende con il partito guidato da Antonio Di Pietro il ciclo di consultazioni del presidente Giorgio Napolitano.

15.46 Lombardo (Mpa): per noi immorale appoggiare Prodi

Noi abbiamo partecipato alle scorse elezioni politiche e abbiamo ottenuto i consensi trovandoci alleati di una coalizione che ha perso le elezioni. Stare nel governo e stabilmente nella maggioranza con questo sistema elettorale e con questa impalcatura del bipolarismo che non condividiamo, lo riteniamo politicamente immorale”. Raffaele Lombardo boccia l’ipotesi di appoggio al Senato al premier Romano Prodi.

15.34 Turigliatto: non dirò mai sì all’Afghanistan
Non voterò mai e poi mai sì all'Afghanistan. L'ho fatto una volta ma non posso rivotare una guerra. Lì si mandano soldati per uccidere e per farsi uccidere". Lo afferma il senatore dissidente del Prc Franco Turigliatto a margine della direzione straordinaria del partito che lo ha deferito al collegio di garanzia.

15.06 Vertice Prodi-Fassino-Rutelli alla Camera

Romano Prodi, Piero Fassino e Francesco Rutelli si incontreranno alle 16 alla Camera, al gruppo dell'Ulivo, per fare il punto prima che la delegazione ulivista salga al Quirinale. Alla riunione parteciperanno anche il capigruppo Anna Finocchiaro e Dario Franceschini. Ne da' notizia lo staff di Prodi.

14.45 D’Alema: si può ripartire

“Sui 12 punti di Prodi si può ripartire”. Lo ha detto il ministro degli esteri, Massimo D’Alema. "Romano Prodi ha indicato con molta chiarezza le scelte fondamentali che debbono caratterizzare un rilancio dell'azione di governo" e "su questa base si può ripartire"

14.28 Rutelli: puntiamo a ritorno del Prodi1

Il vicepremier Francesco Rutelli, confermando l'intenzione della maggioranza di non formare un nuovo governo Prodi, ha detto: "E' il Prodi1 che torna davanti alla Camere, se il Capo dello Stato deciderà così"

13.32 Quirinale, sospese le consultazioni. Riprenderanno alle 16.

13.18 Mastella: si a Prodi bis, ma attenzione alla famiglia

Per il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, al Paese serve una "continuità nel solco del mandato degli elettori", quindi "escludiamo per quanto ci riguarda ogni formula di transizione, o di diverse maggioranze, che prescinda dalla base parlamentare dell'attuale assetto di governo". Mastella ha parlato al termine del colloquio con Napolitano

12.59 Mastella a colloquio con Napolitano

12.46 Rosa nel Pugno, ok a Prodi-bis: ma con un nuovo governo
Noi preferiremmo che Prodi faccia un nuovo governo per rilanciare l'impronta riformatrice e laica del centrosinistra". Lo ha detto Roberto Villetti, capogruppo della Rosa nel Pugno alla Camera, al termine dell’incontro del partito con Giorgio Napolitano

12.34 Bonelli (Verdi): sostegno pieno e leale a Prodi

"Pieno e leale sostegno al Governo Prodi e disponibilità ad allargamenti di singoli parlamentari" Lo ha dichiarato il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli che ha aggiunto: "Prodi va rilanciato nella sua base programmatica votata dagli italiani, il documento di eri è utile perché rilancia collegialità e un metodo di lavoro che aumenta la responsabilità di tutte le forze di Governo".

12.20 La Rosa nel pugno da Napolitano, poi tocca all’Udeur

12.13 Berlusconi: no a riedizione di questo governo che non riuscirà a governare

“Abbiamo chiesto di prendere atto che questo governo non è stato, non è e non sarà mai in grado di governare”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al termine del suo incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “E’ in gioco il ruolo l’immagine e la credibilità stessa del nostro Paese. Per il bene del nostro Paese, abbiamo chiesto che non vi siano riedizioni di un esecutivo che ha già fatto abbastanza danni, compromettendo la credibilità del paese”.

12.04 In corso al Quirinale colloquio Berlusconi-Napolitano

11.52 Fini: Governo non più reggersi sui senatori a vita

“Nessuno contesta il diritto dei senatori a vita di votare, ma un senatore a vita non può rispondere a un programma di governo, ma unicamente alla sua coscienza". Lo ha detto il leader di An, Gianfranco Fini, al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Per Fini, dunque, il nuovo governo deve “reggersi sui senatori eletti”

11.36 Bertolini (FI): i 12 punti sono una pagliacciata
"Il dodecalogo è una pagliacciata, una truffa politica. La solita sceneggiata dell'Unione. Prodi è bollito da tempo. Non è credibile. Ha ragione il presidente Berlusconi, bisogna andare al voto". Lo dichiara Isabella Bertolini, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera.

11.32 Mussi: garantire continuità legislatura

Il ministro per l'Università Fabio Mussi, ospite oggi del dibattito di 'Omnibus' su La7, commenta il documento in dodici punti presentato da Romano Prodi definendolo "buono" poichè tenta di "stringere su alcuni punti essenziali". Il ministro, sulla risoluzione dell'attuale crisi di governo, si è detto poi convinto che è necessario "provare a garantire la continuità della legislatura".

11.20 Udeur: no a larghe intese

"La crisi è stato il prodotto dell'atteggiamento complessivo di questi mesi da Vicenza fino alla questione-Afghanistan che ha aumentato la tensione e accentuato le difficoltà. Per intenderci: uno non può marciare a Vicenza, e chiedere ai dissidenti di rientrare come nulla fosse nei ranghi di maggioranza." E' quanto afferma Mauro Fabris,capogruppo Udeur in un'intervista al giornale on line www.diario21.net.

11.03 Cesa (Udc): “Conferire incarico ad alta personalità”

“Ogni rattoppo rischia di essere solo una perdita di tempo: per questo abbiamo proposto al Capo dello Stato di conferire un incarico ad un’altra personalità”.

10.56 Fini a colloquio da Berlusconi prima di salire al Colle

Il leader di An, Gianfranco a Fini, si è trattenuto per un’ora a colloquio a Palazzo Grazioli con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

10.33 Al Quirinale è il turno dell’Udc

10.22 Lega Nord: sciogliere il parlamento e votare
“Riteniamo che di fronte a questa crisi del governo Prodi, che è una crisi durata tutto l’arco di questo primo scorcio di legislatura, non si può fare altro che prendere la strada maestra della democrazia: il ritorno di fronte al popolo. Riteniamo si debba sciogliere immediatamente il parlamento e tornare a votare”. Così Roberto Castelli, leader dei senatori della Lega Nord, che precisa come il Carroccio non prevede altre strade differenti.

10.02 Nuova Dc: “Subito elezioni”

La nostra proposta è di prendere atto che non vi è una maggioranza politica e abbinare le elezioni politiche con quelle di maggio

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09.50 Al Quirinale la Lega Nord

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