Governo, prova del nove al Senato

Governo, prova del nove al Senato

ROMA - ''Per vincere la sfida in Afghanistan sarebbe un gravissimo errore che la Nato si isolasse''. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, nel suo intervento al Senato. Il vicepremier coglie l'occasione per rilanciare la conferenza di pace per l'Afghanistan.


Secondo il vicepremier deve trattarsi, inoltre, di “una missione politica e civile” e comunque non tendente ad azioni di tipo bellico. ''Le grandi coordinate della nostra politica estera sono definite dall'articolo 11 della Costituzione. Innanzitutto, basate su due principi – ha detto D’Alema -: il rifiuto della guerra a cui appunto si ispira la politica estera dell'Italia e poi fare del nostro Paese un soggetto attivo nella complessa architettura delle alleanze internazionali che, dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, rifiuta la guerra come risoluzione delle controversie internazionali''.


''Questo dibattito ha il carattere del dialogo'', ha tenuto a precisare D’Alema prendendo la parola per ''illustrare le linee generali della politica estera'' del governo. Il ministro degli Esteri ha ricordato come nei giorni precedenti questo dibattito e' stato preceduto da polemiche dalle quali si tira fuori invitando tutti a non fare strumentalizzazioni. No a ''un dibattito strumentale'', ma si' al confronto, dice D'Alema.


IL MONITO DEL VICE-PREMIER: “O C’E’ LA MAGGIORANZA O ANDIAMO A CASA”

E’ il giorno della resa dei conti in politica estera per l’Unione e per la maggioranza che sostiene il presidente del Consiglio Romano Prodi. Il ministro degli esteri Massimo D’Alema, infatti, illustrerà oggi al Senato le linee guida di politica estera che dovranno essere approvate dall’assemblea di Palazzo Madama.


D’Alema, ieri, ha avvertito gli alleati: “Senza una maggioranza autosufficiente in politica estera, andiamo tutti a casa”. Un monito che non è piaciuto agli esponenti della sinistra radicale e che potrebbe non trovare ascolto in tutti i senatori della maggioranza. Nelle ultime ore si sono intensificati gli incontri e le telefonate da parte dei leader dell’Unione per tentare di mantenere unita l’Unione.


Aprendo il suo intervento al Senato, D’Alema ha detto: ''Non ho previsto in alcun modo di parlare della vicenda di Vicenza. Non ho dulla da aggiungere alle parole del presidente del Consiglio. Ma, è evidente, che se il dibattito farà emergere considerazioni e suggerimenti, io non mi sottrarrò''

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Tra i senatori a vita è certo il voto contrario di Francesco Cossiga, mentre è incerta la presenza di Oscar Luigi Scalfaro così come ancora indefinita la scelta di Sergio Pininfarina.

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