Governo, Unione compatta. La Cdl: ''Prodi a casa''

Governo, Unione compatta. La Cdl: ''Prodi a casa''

ROMA – Maggioranza compatta attorno al presidente del Consiglio Romano Prodi, con il senatore Turigliatto fuori dal coro (“voterò la fiducia, ma non Afghanistan, Tav e Pensioni”) e la new entry Marco Follini (“voterò la fiducia per costruire un ponte di dialogo”). Completamente contraria l’opposizione, che si scaglia contro Romano Prodi e contro i dodici punti programmatici che sono la guida dei prossimi mesi di governo del Professore.


"Abbiamo accolto con favore il mancato riferimento ai Dico, per i quali confermiamo il nostro no": lo ha detto nell'Aula della Camera Tommaso Barbato confermando a nome dell'Udeur la fiducia al governo Prodi. Una fiducia che arriverà inevitabilmente anche dai Verdi, che con il ministro Pecoraro Scanio affermano: “Ha fatto bene Prodi a dire che sui Dico adesso la parola spetta al Parlamento cercando soluzioni condivise”.


Giovanni Russo Spena, capogruppo di Rifondazione al Senato, chiede la luna. “Vogliamo essere realisti e non si può essere realisti se non si punta alla luna. Appoggiamo a fondo il governo proprio perchè vogliamo la luna". Anna Finocchiaro, capogruppo dell’Ulivo al Senato, pone l’accento invece sull’esigenza di cambiare la legge elettorale.


“Andando al voto con questa legge elettorale si riprodurrebbe una situazione di stallo – ha detto la senatrice Finocchiaro - . Questa situazione ha, oltre ai rischi per il Governo in carica, un rischio ulteriore, grave, i rischio dello stallo, dell'interdizione continua e reciproca. Riguarda solo la maggioranza? Non mi pare. Riguarda certo l'autorevolezza e il prestigio dell'istituzione parlamentare".


L’Udc attacca Romano Prodi con il capogruppo al Senato, Francesco D’Onofrio, che fa notare come questo è “il governo dei ‘dico e non dico’. Dentro la maggioranza - dice D'Onofrio - ci sono troppe posizioni non conciliabili".


Per la Lega Nord è necessario andare subito al voto. “Lei ha detto di non essere 'uomo per tutte le stagioni'. Siamo d'accordo. La sua stagione è finita. La parola al popolo”, ha detto il capogruppo del Carroccio al Senato, Roberto Castelli.


Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, attacca Marco Follini e la sua scelta di passare nel centrosinistra. “La sua è una mera operazione di trasformismo che gli italiani disprezzano e che li allontana dalla politica". In questo modo il governo "sopravvive grazie a un senatore che tradisce il patto con gli elettori".

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Infine l’ex ministro Altero Matteoli, capogruppo di An al Senato, punta il dito contro l’indecisione di Prodi. “Quella di Prodi è stata una replica impacciata, un ultimo disperato tentativo non dicendo nulla di impegnativo perchè non può più farlo stretto nella tenaglia dei suoi alleati divisi su tutto”.

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