Governo, vertice Bossi-Fini: fumata nera

Governo, vertice Bossi-Fini: fumata nera

Governo, vertice Bossi-Fini: fumata nera

ROMA - Si è concluso con una fumata nera l'attesissimo vertice tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, che aveva l'obiettivo di ricucire i rapporti tra il leader di Futuro e Libertà e il resto della maggioranza e, in particolar modo, di trovare una via di uscita dalla crisi di fatto che si è aperta nel governo con l'annuncio dell'imminente fuoriuscita dal governo dei finiani. L'incontro è durato poco meno di un'ora.

 

Lasciando Montecitorio, il leader della Lega ha evidenziato che Fini ha ribadito quando detto domenica scorso dal palco di Basta Umbra, dove aveva chiesto le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e della Semplificazione, Roberto Calderoli, che accompagnavano Bossi, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Dopo l'incontro, sia Fini che Bossi hanno riunito alcuni dei principali esponenti dei rispettivi partiti.

 

Per il Pd la crisi è conclamata. Per il segretario Pier Luigi Bersani serve "un governo di transizione perché vogliamo una ripartenza, non una nuova palude, perciò il tratto evidente dovrà essere la discontinuità". "Noi - ha annunciato - faremo le iniziative parlamentari necessarie, ma adesso basta".

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