Gran Bretagna, Brown non getta la spugna: ''resto''

Gran Bretagna, Brown non getta la spugna: ''resto''

Gran Bretagna, Brown non getta la spugna: ''resto''

LONDRA - Bufera sul premier britannico Gordon Brown, travolto dallo scandalo dei rimborsi. Il premier ha replicato alle pressanti richieste di dimissioni: "porterò a termine il mio lavoro, non avrò esitazioni e non me ne andrò". "Se non fossi convinto di essere la persona migliore per guidare la Gran Bretagna - ha aggiunto - non sarei qui. Ho la convinzione di portare avanti questo Paese in difficili condizioni economiche ed è quello che sto facendo".

 

"Credo - ha proseguito - che il dovere verso il Paese sia più forte che verso se stessi o il partito". Brown ha confermato il rimpasto dell'esecutivo dopo lo scandalo dei rimborsi facili e dopo l'esito negativo alle elezioni amministrative locali per i laburisti. Tra i nuovi volti c'è quello di Alan Johnson, ex ministro della Sanità, che sarà il nuovo ministro dell'Interno al posto di Jacqui Smith, che si è dimesso per i film hard visti dal marito e pagati con i rimborsi.

 

A Bob Ainsworth il ministero della Difesa al posto del dimissionario John Hutton. Yvette Cooper ha rimpiazzato al Ministero del Lavoro e delle pensioni James Purnell, che ha lasciato con non poche polemiche l'esecutivo affermato che il capo di governo sta portando il paese alla rovina. John Denham è il nuovo ministro delle Collettività locali, prendendo il posto del dimissionario Hazel Blears.

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