Grand eventi, Bertolaso: ''Mai mentito agli italiani''

Grand eventi, Bertolaso: ''Mai mentito agli italiani''

Grand eventi, Bertolaso: ''Mai mentito agli italiani''

MILANO - "Non ho mai mentito agli italiani". Guido Bertolaso, indagato nell'inchiesta Grandi eventi, ha ribadito nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi di non aver nulla a che vedere con l'inchiesta. Il capo della Protezione Civile si è presentato ai cronisti con una serie di documenti, foto e persino l'abbonamento per essere socio del Salaria sport village. Quindi ha ammesso di aver sperato nello stralcio della sua posizione o nell'archiviazione.  

 

"Purtroppo non è stato così", ha ammesso il numero uno della Protezione civile, evidenziando che l'inchiesta sarà lunga ma precisando anche di avere fiducia nel lavoro della magistratura. Bertolaso ha respinto ogni accusa "Non ho ricevuto alcun favore o privilegio", "nessun viaggio, nessun parente è stato assunto, nessuna casa mi è stata affittata o comperata" con implicito riferimento al caso che ha coinvolto il ministro dimissionario Claudio Scajola.

 

Il sottosegretario della protezione Civile ha affermato che "nessuna delle imprese coinvolte in questa vicenda ha avuto appalti a l'Aquila". Quindi ha citato Anemone: "È venuto diverse volte a l'Aquila, ma non ha avuto nessuna appalto. Così, se qualcuno pensava a una sorta di compensazione si sbaglia perché a L'Aquila tutto è stato fatto in assoluta trasparenza".

 

Bertolaso ha elogiato Balducci: "L'ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici «on me è sempre stato un gentiluomo corretto, non ho mai avuto ragione di dubitare di lui. Ogni volta che abbiamo fatto un lavoro insieme lui ha fatto presto e bene". Questo non toglie che la Protezione Civile potrebbe decidere di costituirsi in giudizio contro Balducci e Anemone. "Quando saranno chiuse le indagini esamineremo questa possibilità".

 

Bertolaso ha poi parlato di intercettazione "strumentalizzate", facendo riferimento soprattutto alle presunte prestazioni sessuali con donne al Salaria Sport Village a Roma di cui è stato accusato. "Mia figlia ha fatto rieducazione al Salaria e mia moglie per un periodo ci ha lavorato. Come sarei potuto andare in un posto del genere a fare sesso a pagamento?". Poi ha ribadito che la massaggiatrice che lo ha preso in cura "è una signora per bene. Una grande professionista ed è conosciuta in tutta Roma per l'attenzione ai clienti".

 

"Le ho chiesto il suo cellulare per evitare di passare attraverso le prenotazioni - ha spiegato -: io volevo fare dei massaggi alla schiena che sono ovvi per via del lavoro che faccio". Quindi ha ammesso: "Francesca mi ha fatto vedere le stelle. Mi ha sconocchiato il collo e la schiena...". Quanto alla moglie, Bertolaso ha precisato anche che in quanto "professionista in giardini, ebbe lavori da Anemone per il Salaria sport center".

 

"Mia moglie fece solo gli studi preliminari e ricevette 25mila euro regolarmente fatturati - ha proseguito -. A mia moglie, dopo avere pagato i suoi colleghi, rimasero solo 7-8 mila euro regolarmente denunciati nella dichiarazione dei redditi". Durante la conferenza stampa Bertolaso ha avuto modo di scherzare, raccontando di aver ricevuto una lettera di Bill Clinton con la quale l'ex presidente Usa si è complimentato per il lavoro svolto dall'Italia ad Haiti, il capo della protezione civile scherza coi cronisti presenti.

 

"L'ultima volta che ho visto Bill Clinton - ha detto - volevo fargli una battuta, poi ho cambiato idea. "Io e lei abbiamo in comune un problema che si chiama Monica". Poi ho desistito perché io con Monica non ho avuto problemi reali, lui probabilmente qualche problemuccio ce lo ha avuto", ha sorrido Bertolaso, facendo riferimento ai massaggi fatti al Salaria Sport Village dalla massaggiatrice brasiliana Monica.

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