Grandi eventi, l'Idv presenza mozione di sfiducia contro Scajola

Grandi eventi, l'Idv presenza mozione di sfiducia contro Scajola

Grandi eventi, l'Idv presenza mozione di sfiducia contro Scajola

ROMA - L'Italia dei Valori attacca il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, sospettato d'aver acquistato un appartamento a Roma con i soldi di Diego Anemone, uno degli imprenditori coinvolti nell'inchiesta ‘Grandi eventi' sul G8. "Usciamo dal ridicolo e dalla ipocrisia - ha affermato Antonio Di Pietro -. Mi pare che ci siano elementi tali per cui, a prescindere dal fatto giudiziario, ci sia una responsabilità politica grossa come una casa".

 

L'Idv ha presentato una mozione di sfiducia, augurandosi "che gli altri non si tirino indietro". "Politicamente parlando - ha affermato l'ex magistrato - è stato preso con il sorcio in bocca: vai a casa Scajola". Sul fronte del governo, Scajola trova diversi appoggi, tra cui quello del ministro degli Esteri Franco Frattini: "'Scajola ha detto che ha la coscienza a posto, e io gli credo senza alcuna riserva".

 

La colpa semmai è dei giornali: "Questi processi fatti sui mezzi di informazione sono contro lo stato di diritto e io, invece, sono per lo stato di diritto. Le notizie riservate non vanno sui giornali, i processi si fanno in tribunale". Solidale anche il titolare dell'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi: "Credo alle sue parole, l'opposizione sta alzando un polverone in maniera del tutto strumentale".

 

Scajola, attraverso una nota ritiene di essere "sottoposto di fatto ad un vero e proprio processo mediatico che si basa su dichiarazioni rese da terzi il cui contenuto" gli è "ignoto ed in una vicenda nella quale l'unico dato realmente certo" è che non è indagato. "In questa situazione, nella quale la mia persona è quotidianamente 'infangata', ho dato mandato al mio legale di intraprendere tutte le iniziative che si renderanno necessarie a mia tutela".

 

"Ancora oggi - ha aggiunto il ministro - sui principali quotidiani a tiratura nazionale, sono pubblicati ampi stralci di affermazioni che sarebbero state rese da persone sentite nel corso delle indagini preliminari. È oramai parecchio tempo che ciò avviene con la peculiarità che, ogni giorno, le dichiarazioni riportate sui quotidiani si arricchiscono di nuovi particolari, anche contrastanti con quanto già pubblicato, ed asseritamente riferiti da soggetti ascoltati nell'indagine".

 

Tutto ciò, ha continuato Scajola, "accade senza che l'Autorità giudiziaria competente sia in grado di arginare questa inarrestabile ed illegittima divulgazione di notizie". Poi ha proseguito: "Un mio intervento alle Camere, così come richiesto dai capigruppo del Partito democratico, sarà possibile dopo la mia audizione come persona informata sui fatti, già fissata con la Procura della Repubblica di Perugia". L'audizione dovrebbe essere stata fissata, secondo quanto si apprende, il prossimo 14 maggio. Il ministro dunque potrebbe essere sentito come persona informata dei fatti.

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