Guerra in Libia, Berlusconi: ''Per ora solo basi''

Guerra in Libia, Berlusconi: ''Per ora solo basi''

Guerra in Libia, Berlusconi: ''Per ora solo basi''

ROMA - L'Italia non corre il rischio di essere colpita da rappresaglie libiche". Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Vorrei tranquillizzare i nostri concittadini - ha premesso il premier dopo il vertice a Parigi -. Le nostre forze armate hanno venerdì fatto un esame approfondito sulla disponibilità delle armi della Libia. La conclusione certa è che non ci sono in questo momento armi in grado di raggiungere il territorio italiano".

 

Berlusconi ha chiarito che per il momento l'impegno dell'Italia è quello di mettere a disposizione della "coalizione dei volenterosi" le sue sette basi aeree: in caso di necessità, successivamente è disponibile ad intervenire direttamente con i propri mezzi. "Già le basi sono una partecipazione importante, indispensabile", ha detto il premier. Quindi ha annunciato che "la base Nato di Napoli sarà fissata come sede per il coordinamento delle operazioni" militari. 

 

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto compiaciuto dell'importante intesa raggiunta, per il contributo dato e per l'impegno assunto dall'Italia. A Trapani sono già arrivati i Tornado Ecr del 50esimo stormo di Piacenza specializzati nella guerra elettronica e i Tornado Eds cacciabombadieri del VI stormo di Ghedi, più gli Eurofighetr del IV stormo di Grosseto. Sono presenti inoltre i velivoli da ricognizione Awacs e numerosi Tanker, i velivoli per il rifornimento in volo.

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