Guerra in Libia, guida alla Nato entro domenica. Battaglia a Misurata

Guerra in Libia, guida alla Nato entro domenica. Battaglia a Misurata

Guerra in Libia, guida alla Nato entro domenica. Battaglia a Misurata

ROMA - La Nato assumerà la guida di "tutte le operazioni militari". La decisione, hanno fatto sapere fonti dell'Alleanza, sarà attuata domenica. I più punti i capi di Stato e di governo dei 27, che si sono riuniti a Bruxelles, hanno evidenziato che le operazioni militari termineranno quando la popolazione civile "sarà al sicuro dalla minaccia di attacchi" e "quando gli obiettivi della risoluzione 1973 saranno raggiunti". Tutti i leader si sono detti soddisfatti dell'accordo.

 

"Sull'accordo per il comando Nato della missione in Libia sono assolutamente soddisfatto", ha commentato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "La decisione della nato di assumere il comando e il controllo della no fly zone, oltre all'embargo sulle armi già in atto, è un passo avanti importante", ha commentato un portavoce del primo ministro britannico David Cameron. Più freddo il presidente francese Nicolas Sarkozy: "Deve restare prevalentemente politico".

 

A Misurata intanto si continua a combattere, con i ribelli che continuano a controllare il porto. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha evidenziato che le truppe di Muammar Gheddafi stanno arretrando, ma restano una minaccia. Nella notte tra giovedì e venerdì ci sono stati altri raid aerei della coalizione sulle città libiche di Tripoli e di Sirte.

 

Secondo quanto riferisce l'edizione online del quotidiano arabo 'al-Quds al-Arabi', la contraerea libica è entrata in azione nella periferia della capitale e nella città di Sirte, considerata la roccaforte del colonnello. Nel corso dei raid è stata colpita anche la zona di Bab al-Aziziya, a Tripoli, dove si trova la caserma che funge da residenza-bunker del colonnello.

 

In quella zona è stata udita una forte esplosione. Altre due forti esplosioni sono state avvertite sempre nella notte nel quartiere periferico di al-Tajura. I Tornado britannici hanno lanciato missili su blindati libici che "minacciavano" civili nella città di Ajdabiya, nell'est del Paese. Intanto il governo degli Emirati Arabi Uniti ha messo a disposizione 12 aerei da combattimento: saranno inviati sei caccia F16 e sei caccia Mirage.

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