Guerra in Libia, i ribelli conquistano Sirte

Guerra in Libia, i ribelli conquistano Sirte

Guerra in Libia, i ribelli conquistano Sirte

ROMA - I ribelli anti-regime hanno conquistato Sirte, la città natale di Muammar Gheddafi. Lo ha annunciato il portavoce dei ribelli, Shamsi Abdul Molah alla tv satellitare Al Jazeera. A Bengasi i ribelli hanno festeggiato con alcuni colpi d'arma da fuoco in aria. I raid delle forze Nato hanno dunque dato i risultati sperati dai ribelli che ora puntano su Misurata. E anche nella nottata tra domenica e lunedì ci sono state diverse incursioni aeree sia su Misurata che a Tripoli.

 

Dura la reazione del portavoce del governo libico, Ibrahim Moussa, che ha accusato l'alleanza occidentale di andare oltre il proprio mandato di proteggere i civili, come stabilito dalla Risoluzione 1973 votata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Per Moussa l'obiettivo dei raid sono anche i civili.

 

Il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan ha affermato che il suo paese è pronto a svolgere un'opera di mediazione per giungere a un rapido cessate il fuoco ed impedire che il paese nord-africano si trasformi "in un secondo Iraq" o "in un nuovo Afghanistan". In un'intervista esclusiva rilasciata al quotidiano britannico "The Guardian", Erdogan ha affermato che contatti sono da tempo in corso sia con Gheddafi che con gli insorti.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -