Guerra in Libia, raid italiani: ''Obiettivi colpiti''

Guerra in Libia, raid italiani: ''Obiettivi colpiti''

Guerra in Libia, raid italiani: ''Obiettivi colpiti''

ROMA - Sulle caratteristiche dell'impegno dei caccia nell'operazione militare internazionale in Libia ci sono versioni discordanti tra politici e militari. "I nostri aerei non hanno sparato e non spareranno", ha assicurato il premier Silvio Berlusconi lunedì serata. "I nostri aerei - ha aggiunto il premier - sono lì per il pattugliamento e per garantire la no-fly zone". Tuttavia le contrastano con quelle del comandante Mauro Gabetta, pilota e portavoce della base di Trapani Birgi.

 

"L'operazione di soppressione delle difese degli avversari condotta dai nostri apparecchi è stata positiva - ha affermato Gabetta -. Gli obiettivi sono stati colpiti. La zona interessata era nei pressi di Bengasi". Alcune ore prima aveva preso la parola Nicola Scolari, 38 anni, uno dei tre piloti che domenica ha partecipato alla missione italiana contro la Libia, spiegando che si era verificata la presenza o meno di radar nemici, senza aprire il fuoco.

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