Hillary Clinton contro Assange, Wikileaks: ''Pubblicheremo ancora''

Hillary Clinton contro Assange, Wikileaks: ''Pubblicheremo ancora''

Hillary Clinton contro Assange, Wikileaks: ''Pubblicheremo ancora''

WASHINGTON - Wikileaks non si fa intimorire dagli Stati Uniti. Dopo l'attacco del segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che ha ribadito che sarà usata la linea dura nei confronti di chi ha "rubato" le informazioni ottenute dal sito di Julian Assange e che quanto avvenuto "non accadrà mai più", il portavoce del sito web Kristinn Hrafnsson al "Wall Street Journal" ha anticipato che la diffusione dei cablogrammi potrà continuare anche nel 2011.

 

Secondo Hrafnsson la reazione di Washington è stata "esagerata" e le rivelazioni di Wikileaks non mettono a rischio la vita delle persone. Per la Casa Bianca la divulgazione delle notizie sui cablogrammi dei diplomatici rappresenta un "grave crimine". Il ministro della Giustizia americano ha annunciato di aver avviato "indagini penali" su Wikileaks. Hillary Clinton ha evidenziato che il sito di Assange non ha attacco solo gli Stati Uniti, "ma a tutta la comunità internazionale".

 

''Non c'è niente di coraggioso nel mettere a rischio persone e operazioni di funzionari che hanno dedicato l'intera loro vita a proteggere la sicurezza e gli interessi degli americani", ha affermato la responsabile della diplomazia americana. La Clinton, difendendo la "trasparenza" della politica internazionale di Washington, ha sottolineato la "necessità delle informazioni confidenziali" per il lavoro dei diplomatici, aggiungendo che tutti i Paesi devono avere il diritto a conversazioni private sulle questioni internazionali.

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