I finiani attaccano Berlusconi: ''Se non è in condizione di governare lo dica''

I finiani attaccano Berlusconi: ''Se non è in condizione di governare lo dica''

I finiani attaccano Berlusconi: ''Se non è in condizione di governare lo dica''

ROMA - "Sul futuro del governo decideremo il prossimo fine settimana alla convention di Perugia, ma se Berlusconi non è in condizione di governare lo dica. Basta con la stagnazione". I Finiani prendono le distante dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo la battuta sul mondo omosessuale ("meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay") parlando del cosiddetto "caso Ruby" che lo ha investito negli ultimi giorni.

 

"Siamo in attesa che Berlusconi porti in Parlamento la riforma del fisco, il piano per il Sud, tutte cose che condividiamo - ha affermato il capogruppo alla Camera di Fli, Italo Bocchino -. Berlusconi è stato distratto in questo mese, per ora nulla è arrivato. Se si discute solo di federalismo per far contenta la Lega e di giustizia per far contento Berlusconi, noi non siamo interessati".

 

"Stiamo qui a parlare di Ruby o a prendercela con gli omosessuali mentre tutto il mondo occidentale pensa a come combattere l'omofobia - ha continuato Bocchino -. C'è una stagnazione, l'esecutivo è fermo al palo, invece di parlare dei problemi degli italiani".

 

Duro il vice viceministro di Futuro e Libertà, Adolfo Urso: " Il governo metta in cantiere le riforme, altrimenti saremo costretti a parlare noi con il Paese e ad assumerci le nostre responsabilità. Berlusconi ci risponda entro domenica".

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