Il consiglio regionale ci costa 40 milioni di euro

Il consiglio regionale ci costa 40 milioni di euro

Il consiglio regionale ci costa 40 milioni di euro

La Commissione Bilancio Affari generali ed istituzionali, presieduta da Antonio Nervegna, ha approvato all'unanimità il Rendiconto 2009 dell'Assemblea legislativa, illustrato dal direttore generale Luigi Benedetti. Il totale delle somme stanziate ammonta a 40 milioni e 864.914,84 euro, di cui sono stati impegnati 37 milioni e 814.953,79 euro (il 92,54% degli stanziamenti). Da segnalare il considerevole incremento degli impegni rispetto agli anni precedenti, nei quali non si è mai superato il 90% degli stanziamenti. L'avanzo di amministrazione è pari a 4 milioni e 258.848,55 euro.


I pagamenti sulle spese correnti al 431 dicembre 2009, sono pari a 26 milioni e 249.427,71 euro e rappresentano il 69,42% dell'impegnato.
I residui passivi da riportare sul bilancio 2010 ammontano complessivamente a 12 milioni e 782.708,89 euro, di cui 11 milioni e 565.526 euro relativi a spese correnti del 2009, 890.820 euro riferiti a spese correnti del 2008, 323.897 euro relativi a contabilità speciali del 2009 e 2.465 euro relativi a contabilità speciali del 2008.


La commissione ha inoltre approvato, sempre all'unanimità, una variazione in aumento al Bilancio di previsione 2009 dell'Assemblea legislativa, pari a 1 milione e 258.848 euro.

Gian Luca Rivi (pd)
, consigliere questore dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, ha fatto presente che, per la presentazione del Rendiconto, c'era tempo fino alla fine di giugno. Tuttavia, ha aggiunto, si è ritenuto corretto chiudere questa gestione prima del periodo elettorale.


Ugo Mazza (sd), rilevando la scarsa attenzione della stampa nei confronti dei lavori dell'Assemblea, ha sottolineato l'inefficacia dell'informazione prodotta dall'Assemblea stessa e ha rilanciato la proposta della realizzazione di un ‘tabloid' da diffondere gratuitamente attraverso le edicole. Riflettere sul come l'Assemblea si fa conoscere ed apprezzare, ha detto, è una delle questioni principali che dovrà essere affrontata nella prossima legislatura.


Marco Monari (pd), ha innanzitutto espresso apprezzamento nei confronti dell'Ufficio di Presidenza che, ha detto, ha svolto bene il proprio compito, rispondendo all'esigenza di pluralità politica con correttezza e lealtà. Replicando poi a Mazza, Monari ha rilevato che da sempre l'attenzione mediatica è orientata più a quanto, nel bene e nel male, accade nella vita politica cittadina. Il consigliere ha poi aggiunto che, a suo parere, è un bene per la politica in generale che, rispetto all'enfasi che attraversa le politiche regionali, vi sia un'attenuazione dei contrasti frontali fra le parti. Forse, ha infine detto Monari, qualche strumento in più sarebbe opportuno, purchè sia teso a rafforzare il rapporto tra cittadini e Assemblea e non alla propaganda personale.


Rispondendo sempre a Mazza, Rivi ha ricordato che oggettivamente l'Ufficio di Presidenza ha fatto la scelta di puntare al mezzo televisivo e radiofonico, in quanto, ha detto, ciò ha consentito di raggiungere larghi strati di popolazione e una diffusione più capillare delle informazioni sull'attività dell'Assemblea. Per quanto riguarda la carta stampata, il consigliere ha poi sostenuto la scelta fatta con la realizzazione della rivista, che dà visibilità all'attività assembleare ed è ampiamente diffusa. Infine, per quanto riguarda l'ipotesi della diretta radiofonica dei lavori dell'Assemblea, il consigliere ha riferito che, dopo una valutazione dei costi/benefici e l'indisponibilità manifestata delle emittenti radiofoniche, si è individuato nella diretta via Internet lo strumento migliore e che comporta costi contenuti. La diretta via Internet dei nostri lavori, ha poi informato Rivi, partirà con le sedute assembleari previste per la settimana prossima.

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