Il Csm contro Berlusconi: insulta le toghe

Il Csm contro Berlusconi: insulta le toghe

Il Csm contro Berlusconi: insulta le toghe

MILANO - Il premier Silvio Berlusconi ha denigrato con accuse infondate il sostituto procuratore di Milano Fabio De Pasquale, pm del processo Mills, ma anche la magistratura nel suo complesso, quando il 3 ottobre scorso parlò dell'esistenza di un "'associazione a delinquere" tra le toghe e definì "famigerato" il magistrato milanese. È quanto sostiene la Prima Commissione del Csm nella proposta di risoluzione con cui ha concluso la pratica a tutela di De Pasquale.

 

Tale è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del laico della Lega Matteo Brigandì. Nel discorso che tenne alla Festa del Pdl a Milano, Berlusconi rilevò che De Pasquale era "lo stesso pm che disse a Cagliari che il giorno dopo l'avrebbe messo in libertà e poi è andato in vacanza e il giorno dopo Cagliari si è tolto la vita". Un intervento che provocò la reazione indignata dell'Associazione nazionale magistrati. Il documento sarà discusso dal plenum forse la prossima settimana.

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