Il Fatto: telefonate per bloccare Annozero

Il Fatto: telefonate per bloccare Annozero

Il Fatto: telefonate per bloccare Annozero

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, voleva chiudere "Annozero". E' quanto ha scritto in prima pagina "il Fatto quotidiano", citando un'inchiesta a Trani durante la quale (in maniera del tutto casuale) sarebbero state intercettate le telefonate che dimostrerebbero le pressioni e gli interventi del premier contro la trasmissione di Santoro.  Nelle intercettazione sono finiti anche i nomi di Giancarlo Innocenzi (membro dell'Agcom) e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini.

"La procura - scrive il giornale - ascolta in diretta le pressioni e le lamentele del premier per Annozero. Rivolte al membro dellAgcom Giancarlo Innocenzi". Con inviti molto espliciti a chiudere il programma. In un'altra di queste telefonate Berlusconi si sarebbe lamentato della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari a un'altra trasmissione da lui odiata, "Parla con me", condotta da Serena Dandini.

Sempre secondo il Fatto, Innocenzi avrebbe rassicurato il Cavaliere sulla "soluzione" del problema. E visto che per agire contro Annozero l'Agcom deve ricevere degli esposti, lo stesso Innocenzi si sarebbe detto disponibile a mobilitare alcuni suoi funzionari come consulenti sulla materia. Innocenzi avrebbe contattato telefonicamente anche il dg della Rai, Mauro Masi, in cui lamenta le continue pressioni del premier: "Nemmeno nello Zimbabwe", è il commento del direttore generale.


Minzolini si sarebbe detto pronto a intervenire, ad esempio, sul caso Spatuzza: ed infatti il giorno dopo in tv è arrivato il suo editoriale, in cui definisce "bugie" le parole del pentito di mafia. Immediato il commento del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro: "Abbiamo presentato un'interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organi di controllo come l'Agicom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell'Agicom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini".

"Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nesssun avviso di garanzia e quale è il reato? - si è chiesto Minzolini -. Berlusconi mi avrà telefonato due o tre volte, non di più e comunque quanto Casini e gli altri. Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv".

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