Il gestaccio di Bossi non è reato ministeriale

Il gestaccio di Bossi non è reato ministeriale

Il gestaccio di Bossi non è reato ministeriale

Il dito medio di Bossi verso l'inno di Mameli configura l'ipotesi di vilipendio ma con l' esclusione del reato ministeriale. La decisione passerebbe dunque dal Tribunale dei ministri all'autorità giudiziaria di Padova. Queste le richieste del Procuratore aggiunto della Repubblica di Venezia, Carlo Mastelloni, al collegio dei giudici del Tribunale dei ministri, sul gesto del leader della Lega, che suscitò polemiche di ogni genere.

 

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L'episodio risale al 20 luglio scorso, durante il congresso della Liga Veneta-Lega Nord a Padova. Oltre al gestaccio, Bossi aveva affermato: "Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'inno dice che 'L'Italia è schiava di Roma' Toh! dico io".

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