Il Milleproroghe è legge, Napolitano: ''Servono correttivi''

Il Milleproroghe è legge, Napolitano: ''Servono correttivi''

Il Milleproroghe è legge, Napolitano: ''Servono correttivi''

ROMA - Il decreto Milleproroghe è diventato legge. L'approvazione definitiva è arrivata senza fiducia. Per il "sì" al decreto hanno votato 159 senatori, mentre i voti contrari sono 126 e due gli astenuti. Gli ex finiani Giuseppe Menardi e Francesco Pontone si sono schierati a favore. Non hanno invece preso parte al voto Pasquale Viespoli e Maurizio Saia. Il provvedimento è quindi arrivato sul tavolo del presidente Giorgio Napolitano per la firma.

 

Il capo dello Stato ha subito promulgato il provvedimento, ma ha anche aggiunto che occorreranno, dopo, dei "correttivi". Accolti dall'esecutivo tre ordini del giorno sull'anatocismo (la capitalizzazione degli interessi), sugli incroci stampa-tv e su Poste Italiane che dovrà essere il soggetto deputato all'attuazione della Banca del Mezzogiorno.

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