Il Papa all'Onu: lotta al terrorismo ''in buona fede''

Il Papa all'Onu: lotta al terrorismo ''in buona fede''

Combattere il terrorismo internazionale “in buona fede, nel rispetto della legge e nella promozione della solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta”. E’ quanto ha dichiarato il Papa all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Benedetto XVI, che ha sottolineato la necessità di “promuovere il bene comune”, ha parlato per circa mezz'ora e alla fine i 192 rappresentanti dell'assemblea dell’Onu si sono alzati in piedi per un lungo applauso.

Benedetto XVI ha inoltre ricordato come la dignità dell’uomo debba essere al centro della comunità le Nazioni Unite sono nate proprio per difendere quei diritti umani che le tragedie del Novecento avevano "massicciamente violato". La Dichiarazione dei diritti umani - ha sottolineato Papa Ratzinger - fu adottata come comune concezione da perseguire e non può essere applicata per parti staccate, secondo tendenze o scelte selettive che corrono semplicemente il rischio di contraddire l'unità della persona umana e perciò l'indivisibilità dei diritti umani”.

Il Papa, nel corso del suo intervento, ha chiesto ai delegati delle Nazioni Unite di difendere la libertà religiosa in tutti i suoi aspetti, anche nella sua dimensione sociale e politica perché “è inconcepibile che dei credenti debbano sopprimere una parte di se stessi, la loro fede, per essere cittadini attivi”. “Non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti” ha sottolineato il pontefice.

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