Il Papa apre ai preti anglicani sposati

Il Papa apre ai preti anglicani sposati

Il Papa apre ai preti anglicani sposati

Benedetto XVI apre gli anglicani che non desiderano più appartenere alla Comunione anglicana e vogliono entrare nella Chiesa cattolica. La notizia è stata annunciata martedì nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale William Levada. L'accettazione di ministri sposati "per alcune persone" sarà un problema, ha ammesso il capo dell'ex Sant'Uffizio: "Si tratta fondamentalmente di una questione di educazione".

 

"Se viene spiegato perché viene data questa possibilità la gente capirà e il matrimonio sarà considerato una eccezione", ha aggiunto. Levada ha spiegato che "con tale proposta la Chiesa intende rispondere alle legittime aspirazioni di questi gruppi anglicani per una comunione piena e visibile con il vescovo di Roma, il successore di Pietro'',

 

"Abbiamo cercato - ha detto il cardinale - di venire incontro in modo unitario ed equo alle richieste per una piena unione che ci sono state sottoposte da parte di fedeli già anglicani provenienti da varie parti del mondo negli anni recenti''. Gli anglicani che si sono messi in contatto con la Santa Sede, ha precisato Levada, ''hanno dichiarato di condividere la comune fede cattolica, come espressa nel Catechismo della Chiesa cattolica e di accettare il ministero petrino come elemento voluto da Cristo per la Chiesa''.

 

Nel suo intervento, il Prefetto ha più volte sottolineato che il provvedimento di questa nuova struttura è in linea con l'impegno per il dialogo ecumenico che continua ad essere ''una priorità per la Chiesa cattolica''. In ogni caso, ha anche precisato, ''non c'è alcun rapporto fra la scelta della Santa Sede di aprire le porte agli anglicani e il prossimo inizio dei colloqui con i lefebvriani che prenderanno il via nei prossimi giorni, si tratta solo di una coincidenza temporale''.

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