Il Pd in piazza, Bersani: ''Berlusconi deve andare a casa''

Il Pd in piazza, Bersani: ''Berlusconi deve andare a casa''

Il Pd in piazza, Bersani: ''Berlusconi deve andare a casa''

 

ROMA - "Silvio Berlusconi deve andare a casa, ci vuole un passo avanti e l'Italia deve togliersi il berlusconismo dalle vene". Pierluigi Bersani ha chiuso così il Pd-day, la grande manifestazione che si è svolta sabato pomeriggio a Roma contro il governo Berlusconi. Piazza San Giovanni era gremita di bandiere del Pd quando ha parlato il leader democratico. "Noi siamo il dopo Berlusconi - ha evidenziato Bersani -. Il 14 dicembre è una tappa del dopo Berlusconi".

 

Parlando all'"Italia di domani" presente in piazza San Giovanni, Bersani ha sottolineato come il bilancio di sedici anni di Berlusconi al potere sia stato "disastroso". "Non si può andare avanti così - ha continuato -. Ci vuole un cambio di passo: Berlusconi deve andare a casa". "Ha disarmato il Paese sacrificandolo alla sua propaganda - ha continuato nel suo discorso -. Noi abbiamo sempre riparato i vostri disastri".

 

Quindi ha elencato i risultati dell'esecutivo in atto: "Tagli disastrosi alla scuola, all'università, alle politiche sociali, alla cultura. L'Italia ha la crescita più bassa e il debito più alto d'Europa. Con la riforma dell'università si riduce l'offerta formativa". Sulla crisi di governo, ha accusato Bersani, "Berlusconi fa la vittima". "Non deve trascinare l'Italia nel suo fallimento". "Noi vogliamo una riscossa italiana in Europa, noi vogliamo l'Europa di Romano Prodi", ha aggiunto Bersani.

 

"Quando dico che non metterò il mio nome sul simbolo è perché non vogliamo creare passione per una persona ma vogliamo creare passione per la Repubblica", ha incitato Bersani. Il segretario del Pd ha quindi proposto due sfide essenziali: "La prima è una riforma repubblicana per rafforzare la Costituzione più bella del mondo modernizzando istituzioni e regole. La seconda è un'alleanza per la crescita e per il lavoro".

 

Bersani ha anche evidenziato come "occorrono leggi per le donne nei ruoli di responsabilità, leggi contro l'omofobia. I bambini nati in Italia, anche se figlio di immigrati, sono italiani. Questo è il Paese che vogliamo noi". Ma secondo il segretario del Pd è essenziale una riforma fiscale, per fare in modo che l'Italia non sia più "il paradiso dei condoni".

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