Il popolo del 'No-B-Day' in piazza a Roma, guerra di cifre

Il popolo del 'No-B-Day' in piazza a Roma, guerra di cifre

Il popolo del 'No-B-Day' in piazza a Roma, guerra di cifre

ROMA - Oltre 500mila per gli organizzatori. Novantamila per la Questura. A Roma sabato pomeriggio è sceso in piazza il popolo del "No-B-Day". "Questa è la prima giornata di resistenza attiva prima di dare la spallata finale a un governo piduista e fascista" che "ha comportamenti mafiosi e non negli interessi dei cittadini", ha detto Antonio Di Pietro durante la manifestazione del No B Day."Il popolo - ha detto il leader dell'Idv - vuole che Berlusconi vada a casa".

 

Questo "perché la sua politica economica, sociale e giudiziaria toglie agli onesti e da' ai disonesti; perche' questo governo troppo spesso sta facendo provvedimenti e sta mettendo in campo azioni che assomigliano a comportamenti mafiosi e non negli interessi dei cittadini". In piazza c'era anche Rosy Bindi: "Sono contenta di essere qui per capire di piu' quello che accade, di una opposizione che viene dalla rete, da Internet".

 

"Poi, quando le persone si incontrano c'e' sempre un valore aggiunto - ha proseguito -. E' importante vedere la presenza soprattutto di giovani e donne, che hanno una maggiore capacita' di indignazione e di reazione". "Sinceramente mi ha dato fastidio vedere le bandiere al No B-Day, mi e' piaciuto piu' il viola del bianco e degli altri colori", ha aggiunto a fine manifestazione.

 

L'OPPOSIZIONE - ''Pur prendendo per buona come cifra dei partecipanti al 'No B day' quella stimata dagli organizzatori, secondo cui hanno presenziato circa 350 mila persone, stima che probabilmente andrebbe divisa per cinque secondo i dati di quelli che sanno veramente, possiamo dire che non c'e' mai stata una manifestazione a livello nazionale tanto annunciata quanto poco partecipata'', ha sottolineato in una nota il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -