Incentivi auto, Berlusconi: ''Il Governo non si tirerà indietro''

Incentivi auto, Berlusconi: ''Il Governo non si tirerà indietro''

Incentivi auto, Berlusconi: ''Il Governo non si tirerà indietro''

MILANO - L'allarme dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, nel quale ha avvertito che senza nuovi incentivi del governo alcuni stabilimenti Fiat rischiano di chiudere, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha subito risposto: "abbiamo già fatto un intervento positivo per il settore automobilistico come per quello degli elettrodomestici e al momento opportuno, mi sembra che la scadenza sia a fine anno, il Governo non si tirerà indietro".

 

LIBERTA' DI STAMPA - Il premier è intervenuto mercoledì mattina a "SkyTg24", toccando diversi argomenti d'attualità. Berlusconi ha commentato la manifestazione sulla manifestazione sulla libertà di stampa prevista per sabato prossimo: "È una farsa assoluta, in Italia c'è più libertà di stampa che in qualsiasi altro paese". Il premier ha quindi ricordato quello che disse parlando qualche anno fa di Rai durante una sua visita in Bulgaria.

 

SANTORO - "I vari Santoro e Biagi possono stare in tv finchè non se ne fa un uso criminogeno, finchè non si commettono reati come la diffamazione...". Il Cavaliere ha tra l'altro fatto una battuta: "Lunga vita alla Dandini e a Santoro che non fanno altro che portare voti al centrodestra...". Sull'istruttoria su Santoro, Berlusconi ha spiegato di non esserne "interessato e non me ne interesso perché sarebbe facile cadere in qualche tranello".

 

TERREMOTO - Poi ha parlato della ricostruzione delle abruzzesi devastate dal sisma del 6 aprile scorso: "I giornali hanno titolato 'one man show', ma siamo in 10mila a lavorare nel più grande cantiere d'Italia". "Mai nella storia dopo 5 mesi si e' riusciti a realizzare tante abitazioni, entro l'anno metteremo dentro una casa sicura e confortevole piu' di 30mila persone, una intera citta'. Nessuno restera' senza casa", ha spiegato il presidente del Consiglio.

 

SCUDO FISCALE - Affrontando l'argomento dello scudo fiscale, Berlusconi ha spiegato che i miliardi di euro che arriveranno "saranno destinati ai bisogni", aggiungendo che quelli che ''pagano le tasse devono restare sereni come il presidente del Consiglio, che è il primo contribuente italiano''. Berlusconi ha spiegato che lo scudo fiscale consente di ''recuperare soldi da destinare all'economia'' e in particolare a chi ha più bisogno.

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