Inchiesta P3, Verdini: ''Fini non mi ha tutelato''

Inchiesta P3, Verdini: ''Fini non mi ha tutelato''

Inchiesta P3, Verdini: ''Fini non mi ha tutelato''

ROMA - Una "brutta richiesta". Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, ha commentato così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che aveva chiesto le sue dimissioni in quanto implicato nell'inchiesta sull'associazione segreta P3. "Mi dispiace che il presidente della Camera in forma generica non mi abbia tutelato - ha affermato Verdini -. E' brutto che il tutore delle Camere e terza carica dello Stato chieda le proprie dimissioni in forma generica e senza aspettare l'esito".

 

Per Verdini, la P3 "è inesistente". Ma le indagini della Procura di Roma, ha aggiunto, rischiano di essere "pericolosissime per la democrazia". "Non per il senso che si sta dando in questi giorni all'inchiesta ma per quello che il Paese ha già visto con la P2", ha aggiunto. Secondo Verdini, insomma, il rischio è che possa accadere quanto già visto con l'associazione guidata da Licio Gelli, "con tanta gente finita dentro le indagini e poi assolta dalle sentenze della magistratura". 

 

Verdini ha evidenziato di non aver "mai saputo nulla nè conosco le attività e le finalità, nè sono mai stato contattato da qualcuno", evidenziando di trovarsi in una situazione "paradossale" in quanto indagato nonostante, ha ribadito, "non ho mai saputo nulla" dell'associazione. Il coordinatore nazionale del Pdl, spiegando l'operazione da 2,6 milioni di euro relativa al 'Giornale della Toscana' che gli è stata contestata dalla magistratura , ha evidenziato di non aver mai "toccato un soldo e, anzi, nella vicenda del giornale ce ne ho rimessi tanti. Miei e della mia famiglia". Verdini ha sottolineato che i 2,6 milioni erano un aumento di capitale, di cui sono stati versati solo 800 mila euro.

 

Poi ha evidenziato di non aver "mai scaricato Dell'Utri che è una persona per bene. Non c'è nulla da scaricare e sicuramente io non scarico l'amicizia". Il coordinatore nazionale del Pdl ha aggiunto di non veder alcuna "argomentazione che possa indurre a dimettermi. Lo ripeto con orgoglio sulla P3 non ho idea di che cosa si tratti e non ne ho mai sentito parlare. Non capisco perchè dovrei dimettermi da coordinatore del Pdl, so che se ne discute, è legittimo. Io sto facendo questa conferenza stampa per staccare il partito da queste cose". Il commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino, ha poi aggiunto Verdini, "è un atto dovuto e rientra tra le facoltà del ministro Tremonti".

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