India, due missionari cattolici bruciati vivi dagli estremisti indù

India, due missionari cattolici bruciati vivi dagli estremisti indù

India, due missionari cattolici bruciati vivi dagli estremisti indù

Si fa di ora in ora sempre più drammatica la situazione in cui si trova la Chiesa cattolica nell'Orissa, stato dell'India, dove sono in atto una serie di violenze anticattoliche. Alcuni estremisti indù hanno appiccato un incendio ad un orfanotrofio gestito da missionari cristiani a Khuntapali, nell'est del Paese, a 400 chilometri a ovest di Bhubaneshwar, capitale dell'Orissa. Due persone sono morte: si tratta di una donna ed di un uomo, entrambi missionari.

 

Bruciata viva. Terribile fine di Rajnie Majihie, missionaria poco più ventenne, rimasta uccisa all'interno dell'orfanotrofio di Khuntapali, in cui lavorava. Le fiamme sono divampate all'interno dell'istituto e non hanno lasciato scampo alla suora.  A causare l'incendio un gruppo di estremisti indù, che secondo alcune fonti locali starebbero attaccando tutti i religiosi cristiani, dopo l a morte di Swami Saraswati leader fondamentalista indù, capo della rivolta contro i cattolici. L'uomo ucciso si chiamava Rasananda Pradhan ed è morto bruciato nell'incendio appiccato alla sua casa nel villaggio di Rupa, nel distretto di Kandhamal.

 

Schifani. "La feroce aggressione avvenuta oggi in India che ha visto l'orrendo assassinio di una suora laica che operava in un orfanotrofio, e il grave ferimento di un sacerdote cattolico, rappresentano una pagina buia di intolleranza religiosa e integralista", ha dichiarato il presidente del Senato, Renato Schifani.

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