Influenza A, è l'aglio il primo vaccino in Cina

Influenza A, è l'aglio il primo vaccino in Cina

ROMA - E' ritenuto dalla medicina tradizionale il rimedio principe contro l'influenza. In Cina è caccia all'aglio: anche le scuole, per citare un esempio, hanno aumentato gli acquisti di aglio per utilizzarlo come profilassi. La popolarità, tuttavia, ha volare alle stelle il prezzo dell'ortaggio. Da marzo a oggi nelle grandi città come Pechino i prezzi del bulbo odoroso sono cresciuti anche di 15 volte.

 

Secondo gli analisti finanziari, interpellati dal "Financial Times" che ha condotto l'indagine, dietro al boom dei prezzi ci sarebbero anche manipolazioni di mercato da parte di speculatori. Ma c'è anche chi ipotizza una regia della mafia del Dragone. "Servono un deposito, un mucchio di contanti e alcuni camion", ha detto Jerry Lou, analista della Morgan Stanley per il mercato cinese.

 

"La speculazione consiste nel rallentare quanto più possibile la produzione e poi fare offerte molto alte per far risalire i prezzi". Il gioco a quel punto è fatto: "Solo spostando l'aglio da un deposito all'altro si fanno milioni".

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di rasellaguido
    rasellaguido

    Il fatto curioso è però dato dal fatto che, come vaccino contro l'influenza H1N1, funziona veramente meglio di quello inoculato e prodotto con le uova fecondate, al che ...Cogitate gente,cogitate !

  • Avatar anonimo di ruggierifp
    ruggierifp

    Laglio, potente antibatterico a largo spettro ed antivirus, specialmente se utilizzato, come nella regione midi francese e nell'Italia meridionale ai tempi delle nostre nonne, a suppostine perchè , tramite le vene emorroidali, ha effetto su tutto l'organsmo e, in particolare sull'intestino crsso, ove riduce o evita la fermentazione delle feci, ripristinando anche l'equilibrio della flora intestinale ma soprattutto è indicato come disinfettante polmonare per i fumatori accaniti, efficace contro le nitrosammine, causa tumori ai polmoni, causato anche da conservanti, coloranti e carne cotta non in umido, dove la presenza di acqua non permette di superare la temperatura di cottura di 100° e quindi le Nitrosammine che si sviluppano , nella carne, con temperature superiori!. Oltre l'aglio, l'influenza si combatte anche con decotto di 600ml di vino rosso, puro succo d'uva con fermentazione in vinaccia di minimo 10gg, con tre chiodi di garofano, una stecca di cannella, n°5 fichi secchi, una buccia di limone, un cucchiaio raso di origano o timo, il tutto tritato e ridotto a 350ml e a temperatura corporea, bere con aggiunta di succhi di limone ed un cucchiaio di miele. In genere , con quel quantitativo, l'influenza, anche di 40°, viene annullata. E' anche un buon tonico. La Natura vede e provvede, basta conoscerla e rispettarla. Salute_Saluti

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