Insulto all'inno, Veltroni a Berlusconi: "Prenda le distanze da Bossi"

Insulto all'inno, Veltroni a Berlusconi: "Prenda le distanze da Bossi"

Insulto all'inno, Veltroni a Berlusconi: "Prenda le distanze da Bossi"

Dopo l'insulto del ministro per le Riforme, Umberto Bossi, all'inno nazionale, arriva la condanna del segretario del Pd, Walter Veltroni, che invita ad una "chiarissima, netta e non scherzosa presa di distanza dal presidente del Consiglio". Veltroni, parlando ad una riunione degli amministratori locali del Pd, ha sottolineato che "non si può dire, come sostanzialmente fa il premier, che Bossi è un ragazzotto esuberante". Poi Veltroni chiama in causa Schifani e Fini.

 

"Noi contro qualsiasi divisione dell'Italia e contrapposizione tra Nord e Sud e faremo tutto ciò che si può fare per evitarle - ha ribadito l'ex sindaco di Roma -. Metto insieme parole e gesti di Bossi e la frase del capogruppo del Pdl Gasparri che ha definito il Csm una cloaca, e mi chiedo: 'Si possono rubricare sotto la specie dei moderati?'. No, siamo di fronte alla estremizzazione del conflitto permanente contro tutti i soggetti istituzionali e politici".

 

Cesa (Udc): Bossi chieda scusa ad italiani e insegnanti. Dopo il 'gesto' e le parole di Umberto Bossi rispetto all'Inno di Mameli e il mondo della scuola, per il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa "il dialogo sulle riforme e' piu' difficile perche' Bossi dovrebbe scusarsi con gli italiani e con gli insegnanti perche' le cose che ha detto sono inaccettabili".

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