Intercettazione, giornali in sciopero il giorno dell'approvazione del ddl

Intercettazione, giornali in sciopero il giorno dell'approvazione del ddl

Intercettazione, giornali in sciopero il giorno dell'approvazione del ddl

ROMA - La Federazione Italiana Editori Giornali ha espresso "la ferma protesta per l'approvazione del ddl intercettazioni da parte del Senato". "Il testo licenziato dal Senato non realizza l'obiettivo dichiarato di tutelare la privacy, ma ha semplicemente un effetto intimidatorio nei confronti della stampa. Ne sono dimostrazione le pesantissime sanzioni agli editori", cita un comunicato. Anche i magistrati hanno alzato la voce, tuonando che "la lobby che è contraria al ddl".

 

Per il presidente dell'Anm Luca Palamara i problemi principali riguardano la durata delle intercettazioni: "I 75 giorni sono prorogati 72 ore, un allungamento stringente che ripropone i medesimi problemi di caos nelle procure quando queste proroghe dovranno essere fatte". Per Palamara i paletti posti dal nuovo ddl "svuotano completamente lo strumento intercettativo e mettono in ginocchio non solo i magistrati, ma anche le forze di polizia".

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