Intercettazioni, Alfano: "Gran parte del paese è sotto controllo"

Intercettazioni, Alfano: "Gran parte del paese è sotto controllo"

"Gran parte del paese è sotto controllo". E' la denuncia che arriva dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, alla Commissione Giustizia della Camera. Il Guardasigilli ha precisato che il tema delle intercettazioni "è aperto". Tuttavia il ministro ha precisato che al momento "non c'è ancora un testo del governo" su questo argomento "e quindi è prematuro parlarne". "Nessuno vuole arginare l'azione della magistratura o comprimere le indagine", ha assicurato il ministro. 

 

Il guardasigilli, al di la' delle polemiche di questi giorni, e' fiducioso che "si possa venire a capo di una vicednda in modo responsabile".  

 

"Giornalisti sotto tiro". ''La categoria e' sotto tiro''. Lo ha affermato, riferendosi ai giornalisti, il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, intervenendo a Bari a un convegno organizzato in occasione del centenario della Fnsi che si tiene fino a stasera nell'Hotel Palace, dove e' possibile visitare una mostra itinerante. ''Non e' una novita' in assoluto - ha spiegato a margine - perche' credo che il giornalismo sia stato sempre un po' sotto la pressione delle piazze, delle fazioni e della politica. Oggi e' molto piu' sotto tiro perche' i poteri accettano poco di essere disturbati. E, invece, l'informazione, come ruolo, ha anche quello di disturbare il manovratore, se questo c'e'.

 

Bongiorno (Pdl): sia pool di giudici a decidere autorizzazioni. Garantire un maggior controllo sulle autorizzazioni alle intercettazioni "affidandole non a un magistrato solo ma a un organo collegiale formato da tre giudizi". Questa la proposta avanzata da Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, intervistata dal 'Quotidiano nazionale'. "In questo modo -spiega l'esponente del Pdl- ci sarebbe maggiore ponderazione dei requisiti necessari".

 

Mancino (Csm): troppa disinvoltura. "La disinvoltura con cui si vuole affrontare la materia delle intercettazioni va ridimensionata". Lo ha affermato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino prima del plenum straordinario che si sta svolgendo a Palazzo dei Marescialli riguardo al parere al dl rifiuti. Mancino ha sottolineato che non c'e' ancora un ddl, ma solo "dichiarazioni e non possiamo costituire uno scontro solo sulle dichiarazioni".

  

Fieg: limitarle non è buona cosa. ''Limitare le intercettazioni alle indagini relative a reati di terrorismo e criminalita' organizzata non mi sembra affatto una buona idea''. Cosi' il Presidente della Fieg, Boris Biancheri, interviene sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche.

 

Di Pietro: necessarie per curare il malato. Le intercettazioni telefoniche stanno alla lotta alla criminalita' come il bisturi sta al chirurgo in sala operatoria. Sono necessarie per curare il malato dal male. E non vale appellarsi al fatto che qualche volta il bisturi viene utilizzato per fini diversi, per ammazzare la moglie. Perche' dobbiamo evitare di togliere ai magistrati uno strumento importantissimo di indagine". Cosi' il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it sulla proposta del presidente del Consiglio di limitare fortemente l'uso delle intercettazioni telefoniche.

 

Minniti (Pd): garantire indagini e rispetto della privacy. ''Mantenere la possibilita' di indagare ma separare da essa tutto quello che non e' utile all'indagine, che non va ne' trascritta ne' pubblicata''. Lo ha affermato Marco Minniti, 'ministro ombra' dell'Interno, durante la trasmissione di Gr Parlamento Rai, ''60 Minuti'' condotta dal direttore Bruno Socillo. Secondo Minniti infatti ''in questi anni si e' abusato delle intercettazioni, soprattutto nel trasferire notizie raccolte attraverso le intercettazioni e non utili rispetto alle indagini''.

 

Finocchiaro (Pd): non intralciare l'attività investigativa. "Certamente servono nuove regole in materia di intercettazioni ma non mi convince una legislazione che enumera una serie di reati per perseguire i quali e' possibile ricorrere alle intercettazioni ed esclude tutti gli altri. Dobbiamo evitare di buttare il bambino con l'acqua sporca. Stabiliamo regole condivise ma evitiamo di porre intralci all'attivita' investigativa''. Lo ha sostenuto Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama intervenendo a Radio City, trasmissione di Radio Rai 1 in onda questa mattina.

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