Intercettazioni, Alfano: ''Non ci sono ragioni per porre la fiducia''

Intercettazioni, Alfano: ''Non ci sono ragioni per porre la fiducia''

Intercettazioni, Alfano: ''Non ci sono ragioni per porre la fiducia''

ROMA - Il disegno di legge sulle intercettazioni sarà in aula da lunedì, ma diversamente da quanto sembrava profilarsi martedì sera, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito che non escludeva il ricorso al voto di fiducia da parte del governo, il Governo non sarebbe intenzionato ad avanzare la richiesta di un giudizio dell'Aula vincolato alla linea dell'esecutivo. Lo ha garantito mercoledì il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

 

Nel frattempo il Pd e l'Idv chiedono che il testo sulle intercettazioni licenziato dalla Commissione Giustizia di Palazzo Madama torni di nuovo in commissione prima di affrontare l'Aula. Per Anna Finocchiaro presidente dei senatori del Pd, "il presidente Berlusconi dovrà riflettere. Se avesse un ministro vero, piuttosto che un portaordini, e consiglieri che fossero innanzitutto parlamentari, piuttosto che avvocati difensori, l'Italia avrebbe già una buona legge sulle intercettazioni, magari condivisa".

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