Intercettazioni, Berlusconi 'blinda' il testo e incassa il sì di Fini

Intercettazioni, Berlusconi 'blinda' il testo e incassa il sì di Fini

Intercettazioni, Berlusconi 'blinda' il testo e incassa il sì di Fini

ROMA - Silvio Berlusconi "blinda" il testo del ddl sulle intercettazioni. Durante il vertice del Pdl che si è tenuto martedì mattina a Palazzo Grazioli, il premier ha evidenziato che "il testo che arriva alla Camera non sarà modificato". Sulle intercettazioni "è stato trovato un punto di equilibrio", c'è stato "un lungo lavoro di mediazione" all'interno del partito, ma ora "non dobbiamo perdere più tempo e bisogna votarlo senza ulteriori modifiche" ha tagliato corto il Cavaliere.

 

Berlusconi ha poi affermato che nel programma erano stata "scritto una cosa dai principi molto più forti, ma fare leggi è un calvario quotidiano, pensi ad un cavallo e ti ritrovi un cammello. Ma adesso il testo è stato modificato ma non va più cambiato". Anche perché, ha evidenziato il Guardasigilli Angelino Alfano, "nel ddl ci sono i nostri principi". Berlusconi ha incassato poi il via libera di Fini all'ultima versione del ddl.

 

"Sono certo che Berlusconi - ha affermato il presidente della Camera - concordi con me sul fatto che la nuova formulazione del ddl fa sì che esso di certo non contrasti con altri impegni presi con gli elettori: quelli in materia di lotta alla criminalità e di difesa della legalità". I finiani sono soddisfatti per l'innalzamento da 48 ore a 72 ore l'arco temporale della proroga delle intercettazioni.

 

Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, ha assicurato che per gli editori di giornali  "c'è una sanzione pecuniaria che è correlata alla gravità del reato, mentre non è prevista alcuna sanzione di tipo penale per gli editori". Resta invece il carcere di tre anni per il giornalista che pubblica intercettazioni delle quali è stata ordinata la distruzione, ma secondo il sottosegretario nessuno violerà quel divieto.

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