Intercettazioni, Berlusconi: ''Legge massacrata, pronto a ritirarla''

Intercettazioni, Berlusconi: ''Legge massacrata, pronto a ritirarla''

Intercettazioni, Berlusconi: ''Legge massacrata, pronto a ritirarla''

ROMA - La legge sulle intercettazioni "è stata massacrata e io sono tentato addirittura di ritirarla". Il testo che regola la disciplina delle intercettazioni non piace al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, affermando come "questa legge migliorerà qualche cosa, ma non ridà al cittadino l'inviolabilità delle comunicazioni che è in Costituzione. Stiamo a lavorare delle notti, abbiamo mandato fuori un bel cavallo e viene fuori un ippopotamo....".

 

Berlusconi ha citato il ddl sulle intercettazioni come ultimo esempio degli scarsi poteri di cui ha la presidenza del Consiglio. "Tutti noi in Italia - ha detto il premier parlando alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina - pensiamo che non possiamo parlare al telefono di certe cose e questo non è vivere in un Paese civile, di libertà".

 

Le parole del premier colgono di sorpresa i finiani: "Abbiamo fatto correzioni in senso riformista e a questo punto eravamo pronti a votarlo. E' una nostra vittoria", hanno affermato Fabio Granata e Carmelo Briguglio in Transatlantico.

 

"Non è mai troppo tardi e il ravvedimento di Berlusconi è solo da apprezzare", ha detto il deputato democratico Ettore Rosato. "Prima ritira la legge bavaglio è meglio è per tutti", ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi.

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