Intercettazioni, Berlusconi: ''Metteremo fine agli abusi''

Intercettazioni, Berlusconi: ''Metteremo fine agli abusi''

Intercettazioni, Berlusconi: ''Metteremo fine agli abusi''

ROMA - "La giustizia è divenuta sempre più un contropotere politico che esonda dai principi costituzionali e che è sempre meno un servizio pubblico efficiente e giusto, quale invece tutti vorrebbero che fosse". E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un automessaggio inviato domenica al sito dei Promotori della libertà. Il Cavaliere ha promesso "procedure più snelle per invocare la responsabilità civile dei magistrati".

 

Il premier ha ricordato che il governo, "al di là dei danni arrecati dalle ennesime, insensate e imperdonabili iniziative giudiziarie messe in campo dai magistrati di Milano", sta lavorando "alacremente alla soluzione dei tanti problemi che ci affliggono".

 

"Noi non abbiamo mai alimentato tensioni o conflitti tra le istituzioni - ha evidenziato Berlusconi -, ma abbiamo sempre operato con determinazione per fare esclusivamente l'interesse dell'Italia, e siamo riusciti a porre le famiglie e le imprese al riparo dai contraccolpi della crisi internazionale".

 

"Abbiamo affrontato bene la crisi economica e internazionale - ha aggiunto il premier -, ma dopo aver evitato le conseguenze più gravi, siamo ancora alle prese con la necessità di creare le condizioni per uno sviluppo che sia solido e che sia duraturo".

 

Berlusconi ha poi annunciato che il governo introdurrà "una normativa sulle intercettazioni telefoniche che ponga fine agli abusi e alle violazioni della nostra privacy che si verificano anche in danno di chi non è neppure indagato, con l'introduzione di nuove norme di garanzia che scoraggino la pratica di fornire ai giornali il risultato delle intercettazioni".

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