Intercettazioni, Bersani: ''C'è da combattere alla Camera''

Intercettazioni, Bersani: ''C'è da combattere alla Camera''

Intercettazioni, Bersani: ''C'è da combattere alla Camera''

ROMA - Continuano le proteste contro il ddl sulle intercettazioni. Dopo il via libera del Senato, la partita si sposta alla Camera dove il Pd promette battaglia. "Questi giorni saranno anche l'occasione per far comprendere meglio all'opinione pubblica l'enormità di quello che è avvenuto - ha detto il segretario Pierluigi Bersani -. Nella manifestazione che abbiamo già convocato per il 19 sulla legge Finanziaria daremo grande spazio a questo tema democratico".

 

Il Pd "non accetterà nessuna forzatura", ha taglia corto Dario Franceschini. Secondo il regolamento di Montecitorio, infatti, il provvedimento non potrà essere discusso in aula prima di settembre. L'ex segretario ha annunciato che scriverà una lettera al presidente della Camera Gianfranco Fini e alla presidente della Commissione Giustizia Giulia Buongiorno perché "non vengano soffocati i tempi del dibattito". "Fini distingua il suo ruolo politico dentro il Pdl e il suo ruolo di garanzia come presidente della Camera", ha affermato l'esponente del Pd.

 

"Come opposizione sentiamo il dovere di modificare questa legge, che è contro la sicurezza dei cittadini perché lega le mani alla magistratura e contro la libertà di informazione perché mette il bavaglio alla stampa e a tutto il sistema informativo", ha detto il presidente del Pd Rosy Bindi. "Non accettiamo diktat da nessuno - ha chiosato -, tanto più da un presidente del Consiglio che continua a fare le leggi per sé e per i suoi amici, non certo per risolvere i problemi del Paese".

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