Intercettazioni, carcere ai cronisti. Il Pdl frena

Intercettazioni, carcere ai cronisti. Il Pdl frena

Intercettazioni, carcere ai cronisti. Il Pdl frena

ROMA - Il premier Silvio Berlusconi ha dato il via libera al ritiro dell'emendamento che, nell'ambito della legge sulle intercettazioni, prevedeva due mesi di arresto per il cronista che avesse pubblicato le intercettazioni stesse. L'emendamento della discordia, che in un primo momento sembrava approvato, è stato ritirato dopo un incontro al Senato tra il relatore Roberto Centaro, il ministro della Giustizia Angelino Alfano e l'avvocato del premier Niccolò Ghedini.

 

La maggioranza, però, non intende modificare la sostanza della legge. E vuole chiudere la partita in commissione Giustizia del Senato tra lunedì e martedì quando dovranno essere esaminati una cinquantina di emendamenti e dove l'opposizione ha annunciato ostruzionismo. Superato questo scoglio, la legge dovrà poi passare gli esami delle Aule di Senato e Camera.

 

Aver ritirato l'emendamento Centaro, ha commentato Anna Finocchiaro (Pd), "è una buona notizia ma moltissime delle misure contenute nel testo sulle intercettazioni continuano a rappresentare una grave limitazione della libertà di stampa e, quindi, della democrazia. Resta la previsione di pesantissime sanzioni per gli editori".

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